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Nek alla moglie Patrizia: “Tutto passa… solo il tuo amore resta”

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«”Tutto passa… solo il tuo amore resta”. Ho adattato questa frase perché è proprio la verità. Senza le tue attenzioni senza il tuo amore incondizionato senza la tua mitezza e i tuoi sorrisi io non sarei proprio niente. Buon compleanno amore».

Sono le parole d’amore che il 18 giugno scorso Nek, al secolo Filippo Neviani, ha dedicato alla moglie Patrizia nel giorno del suo compleanno con una foto su Instagram che li ritrae insieme. Sono vicini, lei indossa un abito rosa e dietro a far da sfondo c’è il mare.

Stamattina curiosando nel web ho trovato su Vanity Fair  un articolo che parlava di loro, del legame d’amore che li unisce e ho pensato “che bello!”, ne ho apprezzato anche il titolo:

“Nek e Patrizia, l’amore che resta”. (Vanity Fair, 2 agosto 2017)

Parole che mi hanno fatto pensare a un verso della canzone del suo collega Jovanotti “Come musica” che ad un certo punto dice “(…)solo l’amore rimane tutto il resto è un gioco”, spero che Nek non si arrabbi per la citazione cherubiniana.

Il cantante e la moglie sono in vacanza in Versilia e le foto li immortalano mano nella mano e abbracciati sul bagnasciuga. Due sposi uniti che si godono il relax insieme.

LA LORO STORIA

I due si incontrano nel 2006 a Sassuolo, città natale di entrambi, e il loro è un vero colpo di fulmine: si scoprono fatti l’uno per l’altra e non si lasciano più. Si sposano e nel 2012 nasce Beatrice, la loro bambina. Patrizia è mamma anche di Martina nata da una precedente relazione che ha da poco festeggiato la laurea. Anche questo momento è condiviso dal cantante su instagram che dedica parole bellissime ed emozionanti alla neodottoressa:

«Hai compiuto un passo importante. Stai crescendo ma soprattutto ti stai realizzando. Sono molto orgoglioso di te (…) avanti così…io sarò sempre con te!!».

SUPERARE IL TRADIMENTO

Il matrimonio non è mai facile e anche per Nek e Patrizia ci sono stati momenti duri che hanno superato come il cantante ha raccontato in un’altra intervista a Vanity Fair:

«(…) le volte che ho preso questo gioco sottogamba sono state quelle in cui mi sono fatto più male, con il rischio di conseguenze pesanti. Non mento più. (…)Non importa che fosse “Sono da un amico” o “Sono a casa tranquillo”. Conta che stavi facendo altro, hai cambiato il senso delle cose, distorto la realtà, non sei stato trasparente». (Vanity Fair, 18 febbraio 2015)

Ma poi la coppia si è ritrovata…

«Ammettendo lo sbaglio. Chiedendo scusa. Guardandoci negli occhi, trovando lì la conferma del sapere che siamo fatti l’uno per l’altra». (Vanity Fair, 18 febbraio 2015)

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