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Se anche tu cerchi Dio nella bellezza, la loro storia ti conquisterà

CARLOTTA BERTELLI;GIANLUCA GUAITOLI;ARTIST;PHOTOGRAPHER;LIGHTPAINT;FINE ARTS
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Parrucchiere d’alta moda lui, fotografa lei, sono arrivati alla fede attraversando dubbi e dolori. Poi la loro vita è cambiata

di Giuseppe Gazzola

“Vado cercando Dio nella sua bellezza, nel suo amore, nel silenzio che in apparenza non fa, ma tocca con la sua presenza”.

Sembrerebbero pensieri da mistico, invece Gianluca Guaitoli racconta così il suo lavoro di haistylist nell’alta moda.

Modelle splendide da acconciare per un servizio fotografico diventano per lui – come il roveto ardente di Mosè, come l’acqua del pozzo di Sicar – occasioni per incontrare Dio e per aprire spiragli inattesi di grazia condivisa:

“Il mio lavoro è il modo di essere cristiano che mi è chiesto; per me la fede è andare in mezzo alle persone, dove le persone vivono. Enzo Bianchi, amico da anni, mi ha detto tante volte che Gesù è andato in mezzo a quelli che, per la società, erano tutti ‘sbagliati’. E io faccio il parrucchiere così: mi piacciono le forme strutturate, precise, ma poi ci deve sempre essere un difetto, un refolo di vento che scompiglia. Il difetto è la rivelazione che ci fa unici”.

CARLOTTA BERTELLI;GIANLUCA GUAITOLI;ARTIST;PHOTOGRAPHER;LIGHTPAINT;FINE ARTS
Carlotta Bertelli | Facebook

LA MOGLIE, DONO DI DIO

Una persona meravigliosamente “unica”, in tanto cercare, Gianluca l’ha incontrata: sua moglie Carlotta Bertelli, fotografa professionista.

“Dopo il primo weekend passato insieme, l’ho lasciata a Modena dove abitava e ho pianto guidando fino a casa mia, travolto dalla percezione che Dio mi avesse regalato finalmente la persona che non avevo mai smesso di cercare, la luce per i giorni che sarebbero arrivati”.

Carlotta è davvero una donna che svela la luce nascosta in ogni persona grazie ai suoi lighpainting (ritratti di luce, ndr), una tecnica fotografica particolare:

“Posiziono la persona al buio di una stanza, in silenzio. Poi apro l’otturatore della macchina fotografica, lascio la macchina sul cavalletto e mi avvicino alla persona, illuminandola con una torcia. A poco a poco emergono dal buio tutte le parti segrete del suo volto, frutto dell’incontro tra due persone disposte a svelarsi reciprocamente”.

Il lightpaiting è un percorso umano e artistico Gianluca e Carlotta ora condividono: lui prepara i capelli, lei fotografa, insieme sperimentano “l’incantamento di perdersi e perdere tempo a guardare, l’indugio sul volto dell’altro come premessa allo svelamento”, come si legge nell’introduzione alla loro ultima mostra, intitolata: I silenzi della luce. Il volto rivelato (Modena, Galleria Artesì, 4-28 marzo 2017).

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