Ricevi Aleteia tutti i giorni
Solo le storie che vale la pena leggere: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!
Aleteia

5 lezioni di vita da “Il Piccolo Principe” dimostrate anche dalla scienza

Condividi

Il celebre romanzo dà alcune lezioni che possono rivoluzionare la nostra quotidianità. Dalla creatività ai “rischi” da correre

Cinque consigli agli adulti per vivere meglio il loro presente. Ad offrirle è Il Piccolo Principe, l’eroe nato dalla penna di Antoine de Saint-Exupèry nel 1943.

Un centinaio di pagine illustrate, tradotte in 288 lingue e dialetti: Il Piccolo Principe è l’opera che vanta più traduzioni al mondo. Magia per i bambini, allegoria per i grandi.

In occasione del suo settantesimo anniversario, The Huffington Post (13 settembre) ha scelto cinque lezioni di vita tratte dal libro, ben attuali e dimostrate da dati scientifici.

1. RITORNARE CREATIVI COME ERAVAMO DA BAMBINI

“Ma chiunque, fosse uomo o donna, mi rispondeva “È un cappello”. Allora non parlavo di boa, di foreste primitive, di stelle. Mi abbassavo al suo livello. Gli parlavo di bridge, di golf, di politica e di cravatte. E lui era tutto soddisfatto di aver incontrato un uomo tanto sensibile” – Il narratore.

Il primo disegno del narratore bambino del libro di Saint-Exupéry rappresenta un boa che digerisce un elefante. Ma gli adulti, invece, vedono tutti la stessa cosa: un banale cappello. Per questo abbandona la sua passione per il disegno fino all’incontro con il Piccolo Principe il quale sa immediatamente che si tratta di un elefante dentro un boa.

Il piccolo principe ha ancora più immaginazione: quando chiede al narratore di disegnargli una pecora, preferisce il disegno di una cassetta. In questo modo, può immaginare che la pecora sia all’interno.

La lezione di vita: gli adulti perdono quel briciolo di follia che li spingeva ad immaginare e creare da bambini. Gli adulti preferiscono i numeri e le cose immediate e dimenticano di guardare in profondità, oltre la superficie, di lasciarsi andare e d’inventare.

Cosa dice la scienza: secondo diversi psicologi e indagini condotte dai colleghi dell’Huffington Post americano i creativi somigliano molto al Piccolo Principe. Sognano a occhi aperti, ad esempio. Le persone creative vanno alla ricerca di nuove esperienze, pongono le giuste domande, osservano gli altri, si allontanano dalle proprie convinzioni.


LEGGI ANCHE: “Insegnami l’arte dei piccoli passi”: la meravigliosa preghiera dell’autore del Piccolo Principe


Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni