Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

Iscriviti alla Newsletter

Aleteia

Lettera da Padre Jacques Hamel ai suoi assassini

©HO / Ser-ta-paroisse.over-blog.org/ / AFP
Condividi

Abbiamo provato a immaginare cosa avrebbe potuto scrivere il sacerdote francese prima di morire

Sono Padre Jacques Hamel, il sacerdote francese che avete ucciso oggi nella sua chiesa. Io sono un sacerdote che ha seguito Gesù, modellando la mia vita sul Suo esempio.

Mi avete ucciso a causa del vostro odio. Pensate che io sia un peccatore. “Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti” (Matteo 5:44-45).

Non conoscete affatto Dio. Quella divinità nel cui nome voi uccidete delle persone non è il nostro Dio. E dico a voi e a tutti coloro che odiano: “Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell’Altissimo; perché egli è benevolo verso gl’ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio” (Luca 6:35-38).

Mi avete dato un dono che per ottenere ho faticato a lungo: incontrare il Signore, il mio Dio. Mi avete reso il favore di una vita. Mi avete ucciso sull’altare del mio Signore, dentro la chiesa. Sono diventato un martire d’amore, dicendo: “Dov’è, o morte, la tua vittoria? Dov’è, o morte, il tuo pungiglione?” (1 Corinzi 15:55).

Da oggi godrò del riposo eterno, mentre i vostri resti saranno per sempre nella sofferenza. Prego affinché voi vi pentiate, e dico: “Non vi meravigliate di questo, poiché verrà l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno: quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna” (Giovanni 5:28-29).

State provando a ucciderci. Siamo forse tutti infedeli? Non siamo tutti figli di un unico Dio. Ma io sono d’accordo con voi. Il nostro Dio non è lo stesso. Il nostro Signore è Gesù Cristo, il nostro Signore è Dio. Ecco perché sono d’accordo con voi: il nostro Dio è diverso dal vostro. “In verità, in verità vi dico: chi crede ha la vita eterna” (Giovanni 6:47).

Oggi ho ricevuto l’Eucaristia, e voi sapete ciò che dice Dio della Sua carne: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno” (Giovanni 6:54). Sono risorto e sto contemplando il volto di Dio. Prego affinché voi vi pentiate, e possiate contemplare anche voi il Suo volto, anziché il fuoco eterno.

Per quanto riguarda coloro che vi hanno promesso il paradiso in cambio dell’uccisione dei vostri fratelli, sappiate che vi stanno conducendo verso la morte.

“E questa è la promessa che egli ci ha fatto: la vita eterna” (1 Giovanni 2:25). Vivrò per sempre. E vorrei che voi aveste saputo che la vita e l’eternità si possono trovare soltanto in Cristo. In Lui e in nessun altro.

Nonostante il vostro odio, e nonostante mi abbiate ucciso, vi amo.

[Traduzione dall’inglese a cura di Valerio Evangelista]

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni