Proprio come una rottura amorosa, le delusioni in amicizia possono essere veramente dolorose. Ecco qualche consiglio utile per guarire da queste ferite
Proprio come una rottura amorosa, le delusioni in amicizia possono essere veramente dolorose. Ecco qualche consiglio utile per guarire da queste feritedi Vincent de Mello
Non è raro doversi asciugare le lacrime a causa di una delusione in amicizia. Un bambino che si sente tradito, un giovane che vede i suoi amici allontanarsi perché i loro interessi divergono, uno studente universitario diviso tra le amicizie del liceo e il suo nuovo mondo, una donna diventata madre e che vede le sue amiche single allontanarsi a poco a poco da lei… Ogni volta, è un grande cambiamento e un grande dolore fatto di incomprensioni, ma può essere anche fonte di purificazione. L’amicizia richiede un vero e proprio apprendimento nella vita e poco a poco s’impara che in questi legami è sempre importante coltivare la giusta vicinanza e il giusto distacco.
Quando il comportamento degli amici è offensivo
È un paradosso sorprendente questo rapporto che ci porta fuori da noi stessi, ma che ci invita anche ad abitare meglio la nostra anima e a conoscerci meglio. L’amicizia non deve essere una fuga dal mondo, ma qualcosa di prezioso, la condivisione di una vita interiore. Il comportamento dei nostri amici ci delude o ci ferisce? Non giudichiamoli troppo in fretta poiché anche loro a volte hanno bisogno di crescere e maturare, e noi non perdiamo di vista i nostri ideali e concentriamoci su ciò che è prezioso ai nostri occhi.
Un bambino o un adolescente che si trova ad affrontare una delusione in amicizia può attraversare una vera e propria crisi, che crea un deserto dentro di sé. I genitori sono chiamati a riempire questo vuoto con la presenza di amici del Cielo, come gli angeli e i santi. Inoltre l’ansia dei genitori sulle frequentazioni del proprio figlio, anche se comprensibile, ha sempre bisogno di questa preghiera.
L’amicizia non accaparra le persone: le lascia sempre libere di andarsene e di fare altre scelte. È un concetto difficile da far capire ad un bambino, ma egli può comprendere che gli amici non sono un bene che si può possedere come un giocattolo o un altro oggetto e che non si può avere un titolo di proprietà su di loro.
Un giorno, l’amicizia diventa un luogo di apostolato e di misericordia
Più tardi, quando cambieremo città, paese, o entreremo in una nuova fase della nostra vita, potremo provare nostalgia per le nostre “amicizie del passato”. Dobbiamo allora credere che il meglio deve ancora venire e che queste amicizie già vissute hanno preparato i nostri cuori ad altre scoperte. La preghiera può quindi consistere nel pregare per i nostri amici di domani. Un giorno, maturando, l’amicizia diventerà un luogo di apostolato e di misericordia. Accettiamo che i nostri amici possano essere deludenti e conduciamoli a Dio: la nostra amicizia compirà allora un grande passo verso la maturità e diventerà una fraternità secondo il volere di Dio.
