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Lino Banfi ai funerali della moglie: “Avrei voluto morire con lei”

Venice Italy Lino Banfi arrive at the Hotel Excelsior

Matteo Chinellato | Shutterstock

Silvia Lucchetti - pubblicato il 23/02/23

Oggi sono stati celebrati i funerali di Lucia, la moglie di Lino Banfi, morta mercoledì scorso. Il Papa ha inviato all'attore una lettera: "La fede in Cristo nostra speranza ti sostenga nel vivere questo momento di dolore".

Mercoledì scorso è morta a Roma Lucia, la moglie 85enne di Lino Banfi, dopo una unione durata sessanta anni con il popolarissimo attore e “nonno d’Italia”. A dare il triste annuncio è stata la figlia Rosanna, attrice, con un post su Instagram, pubblicando anche una foto in bianco e nero della madre da giovane mentre mangia sorridente il gelato, insieme al commento: “Ciao mami, ora sei di nuovo così. Buon viaggio”.  

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L’inizio della storia d’amore

Questo il ricordo dell’attore della loro storia d’amore:

Ho conosciuto Lucia che avevo quindici anni e lei tredici. Dopo dieci anni di fidanzamento, abbiamo fatto la “fuitina” a Canosa di Puglia. In paese a quei tempi era normale. I suoi genitori mi volevano ammazzare. Per colpa della “fuitina” ci siamo dovuti sposare senza troppi festeggiamenti il 1° marzo 1962.

(Famiglia Cristiana)

La promessa delle nozze d’oro

A questo punto Lino con la sua proverbiale vena comica, ma in questo caso intrisa di un malinconico rimpianto racconta:

Padre Stefano ci diede appuntamento alle sei del mattino in sacrestia. Quando gli chiesi perché così presto mi disse: “Pasqualino, ci vediamo a quell’ora perché dopo ho un matrimonio”. E io: “Perché il mio cos’è?”. Alle sei e un quarto eravamo fuori, neppure una foto. Pure il sacrestano ci diceva di sbrigarci perché moriva di freddo. Promisi a mia moglie che se fossimo arrivati alle nozze d’oro avremmo fatto una festa principesca e così è stato.

(Ibidem)

La festa del 2012

Nel 2012 nozze d’oro con la messa celebrata a San Giovanni in Laterano dal Cardinale Coccopalmerio, e ricevimento all’hotel Parco dei Principi con 260 invitati. Ovviamente nel menù mozzarelle e burrate pugliesi, e nel finale una torta nuziale di cinque piani ricoperta da cioccolato bianco e rose: la degna rivincita per un matrimonio celebrato in sordina, quasi a doversene vergognare.

I funerali di oggi

Proprio oggi, il cardinale Coccopalmerio, ha celebrato i funerali di Lucia Lagrasta nella chiesa di Sant’Ippolito a Roma.

A te che amavi tanto la tua Lucia – ha detto rivolgendosi a Lino – che eri unito a lei da tantissimi anni, fin da quando eravate piccoli. Abbiamo percorso una parte della vostra vita insieme e oggi vi esprimiamo tutto il nostro dolore.

(Corriere)

Il desiderio di morire insieme

Lucia, malata di Alzheimer, aveva espresso il desiderio di morire insieme al marito per non dover lasciare nessuno dei due privo dell’altro. A questo proposito Lino aveva commentato:

Quando in coppia c’è qualcuno che se ne va prima dell’altro è come se prendi una fotografia di coppia e la stracci a metà. Puoi prendere tutte le colle del mondo ma non sarà mai come prima.

(Famiglia Cristiana)

“Tenendoci per mano”

E in risposta all’auspicio della moglie le aveva detto:

Ho chiesto al  Santo Padre quello che mi hai chiesto di chiedere precisamente. Gli ho raccontato il tuo desiderio, quello di andarcene insieme, nello stesso momento, tenendoci per mano come abbiamo sempre fatto nella nostra vita.

(Ibidem)

Una richiesta – inoltrata con una lettera – impossibile da esaudire che, secondo le parole dell’attore, aveva dato luogo ad una risposta così sintetizzata:

Il Papa mi ha detto che non ha il potere di farci andare, anche se io e te non potremmo vivere senza l’altro, lui pregherà per noi.

(Famiglia Cristiana)

Lino Banfi e i papi

Lino ha incontrato varie volte personalmente papa Francesco a Casa Santa Marta, e nell’ottobre 2013 insieme alla moglie anche Benedetto XVI nel monastero Mater Ecclesiae all’interno del Vaticano dove il papa emerito si era ritirato.

In quell’occasione Ratzinger aveva commentato come nel mondo dello spettacolo la fedeltà coniugale fosse molto rara, e aveva chiesto a Lucia se il marito la facesse ridere. La signora rispose che a volte era…

(…) tristarello, e al moto di sorpresa del Santo Padre Lino non si era lasciato sfuggire la sua proverbiale battuta con accento pugliese: “Solo quando sono incavolèto!”.  

(Ibidem)

“Quando lei non mi riconoscerà più, vorrà dire che ci presenteremo di nuovo”

Una battuta tipica del registro ironico ma profondo dell’attore che di fronte alla progressiva perdita della memoria di Lucia scherzava così:

Quando lei non mi riconoscerà più, vorrà dire che ci presenteremo di nuovo.

(Famiglia Cristiana)

Ed alla luce dell’intensità del legame che li ha uniti, possiamo immaginare come Lino non veda l’ora in cui possa avvenire questa “ripresentazione” che veda la foto della coppia, anche se diversamente, integra.

Avrei voluto morire con lei

(Corriere)

La lettera del Santo Padre

Il Santo Padre ha inviato un messaggio di condoglianze e affetto alla famiglia Banfi, che è stato letto oggi durante le esequie:

Caro fratello mio, nell’apprendere la notizia della scomparsa di Lucia, porgo a te e alla tua famiglia le mie condoglianze, assicurando la preghiera in suffragio della sua anima. La fede in Cristo nostra speranza ti sostenga nel vivere questo momento di dolore. I nonni sanno essere forti anche nella sofferenza e tu sei il nonno di una nazione intera. 
Raccogli l’eredità di fede e di bontà di tua moglie Lucia, continuando a testimoniare la bellezza del vincolo d’amore che vi ha tenuti uniti e la bellezza incomparabile della famiglia. Ti esprimo il mio affetto e, invocando la protezione della Santa Vergine, di cuore benedico te e quanti piangono la scomparsa di Lucia. Fraternamente Francesco. 

(Ansa)

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