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La pace interiore, il dono più bello!

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Karl Fredrickson - Unsplash

Philip Kosloski - Claudia Elena Rodríguez - pubblicato il 24/12/22

Il sacerdote francese Jacques Philippe spiega in un libro perché ottenere la pace del cuore è una priorità: “Dio agisce nell'anima in pace”

Una volta, Santa Teresina di Lisieux viveva un momento di angoscia. Andò allora a salutare Madre Geneviève, e questa, appena la vide e senza sapere della pena che affliggeva Teresa, le disse:

“Servi Dio con pace e allegria. Ricorda, figlia mia, che il nostro Dio è il Dio della pace”.

Si avvicina il Natale, e presto il Dio della pace nascerà in una mangiatoia. Noi cristiani Lo aspettiamo con grande gioia, ma anche con agitazione.

L’agenda natalizia

Il trambusto che ci accompagna tutto l’anno aumenta a dicembre. Da novembre cominciano i preparativi natalizi, che partono con la decorazione della porta per poi proseguire con il salotto, con l’albero e il presepe, fino a invadere ogni angolo della casa.

A tutto questo bisogna aggiungere la lista dei regali, la cena natalizia con gli invitati, le novene e gli eventi speciali.

Visto che tutto ciò va fatto senza trascurare i doveri quotidiani, per quando nasce Gesù siamo ormai esausti.

Dio ha il controllo di tutto

Un libro di padre Jacques Philippe, intitolato La pace interiore, ci insegna a vivere con la serenità di chi sa di essere nelle mani di Dio, anche in mezzo all’agitazione del mondo.

Se volessimo dargli un altro titolo, più commerciale, potrebbe essere forse “Riposa in Dio”, perché l’idea principale che attraversa il testo è questa: bisogna abituarsi a confidare sempre più nel Signore, perché solo così sperimenteremo che Dio ci ama e provvede a noi. Dobbiamo rassenerarci e permettere che il Padre del cielo si manifesti nella nostra vita.

La turbolenza non appartiene a Dio, e allora dobbiamo cercare di svolgere tutti i nostri compiti alla maniera di Dio, ovvero tranquillamente, sostenendoci sempre in Lui.

Quando il cuore è in pace, come vedremo di seguito, la grazia di Dio si dispiega, ci inonda e fioriamo a livello spirituale.

La pace del mondo

L’idea di “pace interiore” a cui molti pensano è legata ad aromaterapia, yoga o un pomeriggio in una spa.

Viene anche associata spesso al riposo passeggero di chi si gode un attimo di tranquillità. Qualcosa del tipo “Ho pagato i conti, mi è finalmente passato il dolore alla schiena e i bambini sono dalla nonna… che gioia!”

Questa è una pace mondana, un breve momento ricreativo che ci fabbrichiamo con le nostre risorse umane per darci un attimo di respiro nella corsa generale.

Il problema è che può finire in qualsiasi momento. È a tal punto così che non deve accadere qualcosa di grave perché questa “pace” effimera scoppi.

La pace di Dio

Il Figlio di Dio viene a portarci la vera pace, una pace del tutto diversa da quella che ci fabbrichiamo o che ci vende il mondo.

Si tratta di un dono, una grazia che ci riempie di gioiosa serenità e anche di una libertà che non conoscevamo.

Padre Philippe espone in modo molto semplice l’idea che la vera pace del cuore deriva dalla fiducia totale in Dio, ovvero dall’abbandono.

Nella prima parte del testo spiega in cosa consiste questa pace del cuore, perché è tanto importante ottenerla e qual è il processo per arrivare a “dare carta bianca a Dio”, ovvero porre tutta la nostra vita nelle Sue mani.

La pace che ci offre Gesù è un dono così grande che ecco cosa dice padre Lorenzo Scupoli, citato nel testo:

“Il demonio mette in gioco tutti i suoi sforzi per strappare la pace dal nostro cuore, perché sa che Dio dimora nella pace, e nella pace realizza cose grandi”.

Ritorno alla fiducia

Nella seconda parte del libro, troviamo tutti gli ostacoli che ci si possono presentare nel cammino verso la pace interiore e come superarli.

Il sacerdote risponde a tutte le domande che possono venirci in mente e ci convince del fatto che non abbandonarci al Padre del cielo è una sciocchezza:

“Quando è ingiustificata questa mancanza di fiducia! Non è assurdo che un figlio dubiti in questo modo di suo Padre, quando questo Padre è il migliore e il più potente che possa esistere, quando questo padre è il Padre del cielo?”

Un libro stupendo

Padre Philippe termina poi con una perla. Nelle ultime pagine, ci regala una selezione dei pensieri migliori sulla pace interiore, scritti da grandi santi come Santa Teresina di Lisieux, San Francesco d’Assisi e San Josemaría Escrivá.

Questo libro meraviglioso si può leggere tutto d’un fiato, perché è breve e semplice, ma visto che il lettore vorrà appropriarsi del suo contenuto, merita di essere letto varie volte per meditarlo bene e goderne appieno.

Riposare in Dio

Perché continuare a vivere preoccupati, inquieti, correndo da una parte all’altra, se il Signore ci vuole liberi, felici e in pace?

Se ci abbandoniamo nelle mani del Padre del cielo, sperimenteremo che il Signore ci ama, ci guida e ci accompagna sempre.

È semplice: se permettiamo che Dio agisca nella nostra vita, cosa credete che succederà? Che Dio agirà!

Il Dio della pace è molto vicino, nascerà presto. Accogliamolo serenamente. In questa fine dell’anno, confidate in Dio e non correte. Buon Natale!

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