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Michelangelo non ha disegnato l’uniforme della Guardia Svizzera

SWISS GUARD OATH

Antoine Mekary | ALETEIA | I.MEDIA

Maria Paola Daud - pubblicato il 24/09/21

Anche se il genio rinascimentale era un eccellente scultore, pittore, architetto e ingegnere, non era un disegnatore di moda!

L’immaginario popolare ascrive sempre al Vaticano ogni tipo di teorie della cospirazione, segreti e miti correlati ai Papi. Alcuni possono essere veri, ma la maggior parte di questi si sfata facilmente. Una delle storie più comuni afferma che Michelangelo abbia disegnato l’uniforme della Guardia Svizzera per ordine del suo patrocinatore, Papa Giulio II, e che abbia cercato di farli essere molto variopinti per deridere il Pontefice.

Giulio II era un entusiasta sostenitore delle arti e una delle figure centrali del Rinascimento. Era non solo ritenuto un genio politico dalla maggior parte dei suoi contemporanei, ma ha anche commissionato una serie di progetti artistici altamente significativi a Roma, che avrebbero definito la storia dell’arte nei secoli a venire. Ha fatto ricostruire la basilica di San Pietro, ed è responsabile di alcune delle opere rinascimentali più importanti: il dipinto di Michelangelo sul soffitto della Cappella Sistina e varie stanze in Vaticano ad opera di Raffaello.

Michelangelo eccelleva in molte discipline diverse, e dire semplicemente che era un ottimo scultore, pittore, architetto e ingegnere non gli rende giustizia. Insieme a Leonardo, ha rappresentato l’archetipo dell’uomo rinascimentale, ma non era certamente un disegnatore di moda. Attribuirgli il disegno dell’uniforme della Guardia Svizzera è un mito. L’attuale uniforme è infatti molto più recente, essendo stata progettata all’inizio del XX secolo.

In una delle stanze di Raffaello, ne La cacciata di Eliodoro dal tempio (dipinto tra il 1511 e il 1512), vediamo una Guardia Svizzera sullo sfondo a sinistra, che porta la lettera papale di Giulio II ed è vestita in nero e marrone – una palette di colori che non ha ovviamente nulla a che vedere con la famosa uniforme rossa, arancione e blu che conosciamo oggi. Il dipinto di Raffaello mostra chiaramente che l’uniforme che conosciamo non era semplicemente in uso all’epoca.

Ciò non vuol dire, però, che l’uniforme attuale non abbia nulla a che vedere con il Rinascimento. Introdotta dal comandante Jules Repond nel 1914, era ispirata davvero alle rappresentazioni della Guardia Svizzera del tardo XVI secolo.

Empress Eudoxia hands over the chains of the Apostle Peter to the pope, fresco by Jacopo Coppi

In un affresco del 1577 di Jacopo Coppi, si vede l’imperatrice Eudossia conversare con Papa Sisto III, porgendogli le catene di San Pietro. In questo, troviamo quello che è ritenuto il precursore dell’uniforme attuale a tre colori. Il blu e il giallo si dice siano stati scelti per rappresentare lo stemma dei Della Rovere di Giulio II, mentre il rosso venne aggiunto successivamente per rappresentare lo stemma dei Medici di Leone X.

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Tags:
guardie svizzeremichelangelo buonarroti
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