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Preghiere del beato Russolillo all’angelo custode e ai Sette Spiriti

GUARDIAN ANGEL

Renata Sedmakova | Shutterstock

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 13/04/21

“Gli Angeli mi hanno portato fino al cospetto del trono della SS. Trinità! Gli Angeli custodi che mi circondano, gli Angeli della casa dove prego e delle opere pie in cui lavoro, e soprattutto gli Angeli Assistenti allo stesso divin trono”

Don Giustino Russolillo ha sempre esortato quelli che lo avvicinavano ad unirsi ai Sette Santi Spiriti Assistenti al Trono di Dio, veri e propri Principi dei Cori Angelici.

Le “sette fiamme di gloria”

Le formule liturgiche create dal beato Russolillo definito il “Padre Pio di Napoli” per il suo forte misticismo, vedono vere e proprie consacrazioni all’Angelo Custode e ai Sette Spiriti della Divina Presenza.

Definiti “sette fiamme di gloria” e ancora “Sette Spiriti serafici assistenti al trono della SS. Trinità!”, queste Sette personalità supreme, scrive Don Marcello Stanzione nel libro “Gli angeli di Don Giustino Russolillo” (edizioni Segno), vengono scelte da Giustino come modello di inesorabile e incessante venerazione della Potenza divina, cui l’ordine deve uniformarsi.

Ecco le orazioni di Don Giustino agli angeli, da ripetere quotidianamente.  

DON GIUSTINO RUSSOLILLO

Atto di presentazione alla Ss. Trinità

…Gli Angeli mi hanno portato fino al cospetto del trono della SS. Trinità!

Gli Angeli custodi che mi circondano, gli Angeli della casa dove prego e delle opere pie in cui lavoro, e soprattutto gli Angeli Assistenti allo stesso divin trono e gli Angeli delle gerarchie supreme, che voglio onorare in modo particolare.

O Angelo mio, o santi Troni, Cherubini, Serafini, o Principi dei Cori Angelici e sette Spiriti Assistenti, grazie a voi nel Signore Dio!

LIMA

All’angelo custode

O Angelo mio, mi unisco all’amore che ti vogliono e all’onore che ti fanno gli altri Angeli fratelli, tutti i santi del cielo, san Giuseppe, la Madonna, Gesù Cristo e la SS. Trinità, nostro Dio e nostro tutto.

O Angelo mio, tu sei l’Angelo della mia vista e del mio udito. L’Angelo del mio gusto e odorato. L’Angelo del mio tatto e di tutto il corpo mio. Custodisci queste vie dei sensi, perché nulla di profano entri nell’anima.

O Angelo mio, spiritualizza tu questo mio corpo, avvicinalo quanto più è possibile allo stato di integrità della giustizia originale. E allo stato glorioso della risurrezione finale, perché meglio servi all’anima.

O Angelo mio, sii specialmente l’Angelo del mio povero cuore di carne. Preservamelo da tutte le sue debolezze, riempilo di tutti i tesori di amore santo. Feriscilo per Gesù come fece quel tuo fratello a nostra sorella Teresa.

O Angelo mio, con te voglio concentrare su Gesù tutte le tenerezze di amore, voglio esercitare su Gesù tutte le forme di amore, voglio versare sulla umanità sua questo mio profumo. Alla divinità sua bruciare questo incenso.

O Angelo mio, dalla pienezza sacra del cuore tutto di Dio anche la lingua si muove continuamente a lodare il Signore, a cantare il suo amore, a predicare le sue glorie, a invitare le anime a lui.

Avvolgi e compenetra tutto il mio corpo e tutti i suoi atti di perfetta modestia, affinché sia sempre di culto al Signore, di edificazione al prossimo, in questa perpetua liturgia della vita cristiana.

Imprimi a fuoco di spirito santificatore, a sangue di Gesù redentore, il segno di Dio vivo, in tutto il mio corpo. Suggella tutti i miei sensi con la croce, affinché io sia tutto sacro al Signore.

O Angelo mio, sei tu l’Angelo di questo santuario della Trinità consacrato da tanti sacramenti, qual è il mio corpo e l’anima mia. Tu ne sei il custode e il levita, lo spirito di preghiera e di sacrificio, Angelo di Dio.

Un atto di consacrazione

O mio Dio e mio tutto, o mio Padre, Figlio e Spirito Santo. Mi consacro tutto alla carità, per amarti con tutto il cuore, con tutta la mia mente, con tutte le forze della mente e del cuore, con tutta l’anima mia.

O mio Dio e mio tutto, mi siano testimoni di questa consacrazione i sette Spiriti Assistenti al tuo trono. E tutti i cori Angelici e tutte le schiere dei santi, viventi amori!

Mi siano testimoni tutti gli Angeli e i santi di te più amanti. Ma specialmente i fratelli e figli della mia famiglia di anime, che vorrei tali, e soprattutto Gesù, Maria e Giuseppe.

Intendo scrivere a fuoco e sangue questa mia consacrazione, a fuoco dello Spirito, a sangue di Gesù Cristo. E tutti i testimoni la sottoscrivano con questo fuoco e con questo sangue.

Intendo scriverla in tutte le pagine della natura e soprannatura, in tutte le pagine del libro della vita mia e della vita di Gesù Cristo mio, vivente in Maria e nella sua triplice Chiesa.

Mi consacro alla carità, tua natura e vita. Alla carità, tua opera e legge. Alla carità, tua volontà e gloria. E alla carità, tua Unità e Trinità. A te! A te! Mi consacro a tutte le esigenze e prove della carità, mi consacro a tutti gli atti, stati ed effusioni della carità, mi consacro a tutte le unioni della carità.

Che la grazia e il carisma mi tolgano ogni dubbio o perplessità della mente con lo splendore del vero, mi tolgano ogni timore e tiepidezza dal cuore con il fervore del bene, o mio Dio.

Tu concedimi, se ho trovato grazia al tuo cospetto, di essere tutta una fiamma d’amore, tutto un canto e volo d’amore, tutto un travaglio e trionfo d’amore, tutto una fusione d’amore con te.

Cantico della penitenza – Passano le creature superiori.

O Angeli, o tu mio Angelo, o mie sette fiamme, viventi d’amore davanti al mio Uno e Trino Signore, al mio amore Dio, al mio amore e mio tutto!

Che dite, che fate, o Angeli miei, a questo vivente abuso dei sette doni dello Spirito Santo, a questo peccatore, o voi più terso e vicino specchio della mente e cuore del mio Dio?

Il reo è in mezzo all’arena dell’anfiteatro dell’universo e tutte le creature gli sono gradatamente intorno. Egli è tutto confusione e timore, esse tutte piene di orrore e disprezzo. Ciascuna gli getta un pugno di cenere. L’Angelo mio triste e dolce dice: “Mira in alto!”.

Discende forse dai monti eterni il fulmine divino? Un velo di protezione e un sorriso di madre avvolge il reo.

È discesa la Vergine Maria! Discende il Figlio di Dio, il Salvatore con la sua divina misericordia a purificare il reo nel sangue della redenzione!

Con lui la divina giustizia a ricevere piena soddisfazione per il reo, nel sangue della redenzione.

Con lui discende la divina santità a sollevarlo e unirlo ai santi e agli Angeli nel riprovare, rigettare e distruggere ogni male da sé e dal mondo. E la divina santità lo consegna nuovo e puro al divino amore, perché lo renda “sposa della Trinità”!

Mi indugio sulle rive del Giordano, tra gli echi delle armonie della voce del Padre, ma invano cerco tra la folla il Signore Gesù. Invano cerco per il cielo la divina colomba, vengo anch’io nel deserto.

Sinora la mia natura fremeva di orrore, entrando nel deserto e dopo i primi passi languiva di malinconia. Poiché il peccato, vivente in me, faceva intravedere la sua morte, sepoltura e desolazione di cimitero!

Consacrazione all’attenzione amorosa alla santa presenza

Mettimi tutto appresso a Gesù, mantienimi tutto unito a Gesù, ch’è il nostro Dio e nostro tutto!

Com’è necessario, o Angelo mio, che io sia tutto di Gesù sin da questo momento, se voglio esserlo, come devo, per tutta l’eternità.

E per questo, o Angelo mio, saluta per me gli altri Angeli e raccomandami a loro. Raccomandami ai principi degli Angeli e specialmente ai sette spiriti serafici assistenti al trono della ss. Trinità!

Tags:
angeli
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