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Infermiere e papà di 5 figli: “essere padri è un dono grandissimo”

@UlssEuganea6 | Facebook

Silvia Lucchetti - pubblicato il 23/03/21

La storia di una coppia di sposi e dei loro 5 figli. La quarta nata con la sindrome di Down. "Con lei ogni giorno è una sfida, ma crescerla in una famiglia numerosa è anche un’opportunità, la sua presenza ci migliora tutti".

Su Padova Oggi di qualche giorno fa, nell’imminenza della festa del papà, è stata riportata la storia dell’infermiere Franco Munaro e della sua famiglia, postata su Facebook dalla Uls Euganea.  

Franco risiede con sua moglie e i 5 figli a Monselice e lavora come strumentista in sala operatoria nell’Ospedale di Schiavonia.

Infermiere, marito e papà

La storia di questa famiglia inizia 25 anni fa, quando sul treno che li riporta a casa dopo aver partecipato ad un concorso per infermieri Franco fa l’incontro della sua vita: quello con Rosa Lucia, oggi anche lei in servizio nello stesso ospedale del marito, reparto oculistico.

Eravamo così giovani – racconta Franco – la prima gravidanza è stata una sorpresa. Due ragazzi che si sono scelti, sposati, sempre voluti bene, al punto da  decidere di avere un secondo figlio: in quattro ci sentivamo come la famiglia del Mulino Bianco. Il progetto di avere altri bambini è maturato solo un po’ alla volta, quando ormai eravamo fuori dalla routine di pannolini e biberon.  Il terzo figlio era così buono e bello che ci è venuta voglia di farne un quarto, Beatrice. La sua sindrome di Down proprio non ce l’aspettavamo. Con lei ogni giorno è una sfida, ma crescerla in una famiglia numerosa è anche un’opportunità, la sua presenza ci migliora tutti. Il quinto figlio lo consideriamo una rivincita sulla vita: siamo andati in camper fino ad Assisi per chiedere la benedizione. Il travaglio ha avuto delle complicanze, durante il parto mia moglie stringeva in mano un’immagine di San Domenico Savio, ma alla fine è nato un bambino meraviglioso e super intelligente. L’abbiamo chiamato Francesco Domenico. 

(Ibidem)

Franco e Rosa Lucia tra famiglia e turni in ospedale

La vita di Franco e Rosa Lucia si snoda in un continua rincorsa per contemperare le esigenze di una famiglia di 7 membri con i turni in ospedale. La pattuglia dei ragazzi è così composta: la primogenita Selene di 23 anni che studia odontoiatria, Samuele 22 anni è iscritto a ingegneria meccanica, Matteo 16 anni frequenta l’istituto tecnico informatico, Francesco 12 anni fa le medie e ha un debole per la matematica e le scienze. 

Con ciascuno di loro il padre coltiva piccole e grandi passioni.

Il sabato sera è invece tutto dedicato a Beatrice, 13 anni, con sindrome di Down: dopo cena  ci sediamo assieme sul divano a guardare i film della Marvel con bibite e popcorn. Per lei che sta continuando ad andare a scuola nonostante le restrizioni è il momento più speciale per la settimana. Lo è anche per tutti noi.

(Padova Oggi)

Con la seconda ondata della pandemia, nonostante tutte le precauzioni, Franco si è contagiato. Porta ancora addosso le sequele del “long-Covid”, ma è tornato al suo posto in sala operatoria e a fine dicembre si è subito vaccinato.  

In famiglia “devi sempre dare tutto quello che puoi”

La festa del papà è trascorsa come tutti i giorni tra l’impegno in ospedale e il calore della vita in famiglia. 

Essere padri è un dono grandissimo – commenta con emozione – siamo la roccia su cui la famiglia può crescere e sostenersi, come una pianta rampicante. L’anno scorso è mancato mio papà, Fernando, era un uomo molto forte e molto in gamba. Lo sento sempre presente e vicino a me, e così cerco di essere anche io con i miei cinque figli. Ripeto spesso che genitori non si nasce, io lo sono diventato imparando ogni giorno un po’ di più. Con mia moglie abbiamo cresciuto una famiglia numerosa, ma siamo cresciuti tanto anche noi. Per quanto si provi a pianificare tutto, la vita rimane comunque imprevedibile. L’importante è non avere riserve, devi sempre dare tutto quello che puoi. Se esiste un segreto, credo che sia proprio questo.

(Ibidem)
Tags:
famiglie numeroseinfermieripaternità
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