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5 immagini su cosa accade in un matrimonio che ha Dio al centro

FUMETTI MATRIMONIO DIO

©CatholicLink

Catholic Link - pubblicato il 28/02/21

di Nory Camargo

Il matrimonio è un’avventura per la quale bisogna fare letteralmente i bagagli. Dopo il “Sì” te ne vai di casa, ti congedi, dici “Arrivederci” ma non “Addio”, impacchetti tutta la vita in quattro o cinque valigie, inizi una nuova vita con la persona che ami e tutto cambia.

Cambia dal cielo alla terra. Non ti svegli più da solo, non fai progetti da solo, ora viene tutto in una combinazione 2×1. Due persone diventano una sola carne.

E la convivenza… la convivenza può diventare un incubo o una bellissima opportunità per imparare a donarci di più e meglio. Sappiamo che ogni coppia è un mondo, ogni relazione ha i suoi alti e bassi e ogni cuore ama a modo suo.

C’è però qualcosa, o meglio qualcuno, che ci può rendere la vita più facile: Dio. Se ci sposiamo per la Chiesa, oltre a uscire mano nella mano con le fedi al dito usciamo con un regalo unico, meraviglioso, impagabile: la Sua benedizione.

Non siamo più due, siamo tre! Quando servirà più amore, più coraggio, più forza, più di qualsiasi cosa, non saremo soli, perché potremo ricorrere a Lui.

Il matrimonio è diverso quando contiamo su Dio, e abbiamo voluto proporvi queste immagini con alcuni esempi per farvelo capire meglio.

1. Si discute, ma la riconciliazione è più rapida

Condividere lo stesso tetto ci impedisce di scappare a gambe levate alla prima occasione. Non discutiamo più per poi andarcene ciascuno a casa sua a sbollire o a fare altro. Non spegniamo più il cellulare e scompariamo per un pomeriggio intero o ignoriamo le chiamate dell’altro.

Vivere insieme ci obbliga a guardarci negli occhi, a incontrarci di nuovo all’ora di cena, a condividere la cucina, la preghiera prima di dormire con i bambini. E quando arriva la notte, sopresa, dobbiamo condividere lo stesso letto. Non c’è una stanza per Carlos e un’altra per Nory.

Quando siamo sposati e abbiamo Dio al centro, conosciamo più da vicino la parola “perdono”. Sappiamo che bisogna imparare ad essere più umili, che alla fin fine siamo una cosa sola, e che quello che facciamo influirà su entrambi.

Se siamo sposati e abbiamo Dio, la riconciliazione è più rapida. Chiediamo perdono più facilmente, abbassiamo di più la testa, e se non succede nulla di questo Gli chiediamo aiuto con grida o segnali di fumo. E Lui ascolta.

2. Ci si pensa due, tre e perfino 84 volte prima di rovinare tutto

Con “rovinare tutto” non pensate solo al fatto di essere infedeli, ma a qualsiasi dettaglio possa influire negativamente sulla relazione. È superfluo dire che se ci si è sposati e si è detto “Sì” liberamente non c’è motivo per cercare ciò che non si è perso.

Non bisogna lasciare spazio alla tentazione, e si deve sempre tener presente che ciò che si fa si ripercuote sul partner. Se sappiamo quali sono le cose che gli danno fastidio, evitiamo il più possibile di farle.

Se sappiamo che dire bugie non ci porterà nulla di buono, perché dirle? Se sappiamo che al nostro coniuge dà fastidio che facciamo una certa cosa dobbiamo evitarla.

Se ci amiamo, facciamo di tutto perché quell’amore cresca e si rafforzi. Dobbiamo ascoltare di più, promuovere maggiormente il dialogo, essere più pazienti, più teneri, più umili.

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diomatrimonio
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