Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
sabato 24 Luglio |
San Charbel
home iconArte e Viaggi
line break icon

«Silenzio!»: il misterioso antico ritratto di sant’Anna ritrovato in Nubia 

Public Domain

Rappresentazione “a secco” di sant'Anna a Faras.

Zelda Caldwell - pubblicato il 07/12/20

Sant’Anna che invita al silenzio – l’indice portato sulla bocca chiusa. Scoprite la misteriosa storia di questo ritratto unico della madre della Vergine rinvenuto su un dipinto del VIII secolo nell’antica Nubia, a nord del Sudan. 

È un gesto inattuale: su un affresco databile al VIII o al IX secolo, scoperto nel corso di scavi nella cattedrale di Faras, nell’antica Nubia – regione a nord dell’attuale Sudan – sant’Anna è rappresentata con l’indice della mano destra portato alle labbra. Si direbbe che inviti al silenzio. Scoperto negli anni 1960 durante uno scavo presso la cattedrale di Faras, nell’antica Nubia (una regione del nord del Sudan e dell’estremo sud dell’Egitto), questo ritratto unico nel suo genere intriga.


VIRGIN

Leggi anche:
Perché il Papa ha voluto una Vergine del Silenzio in Vaticano?

La pittura murale, eseguita con la tecnica a secco, fa parte della collezione del Museo Nazionale di Varsavia dal 1964: è stata scoperta nel contesto di un progetto dell’Unesco che puntava a preservare (dall’imminente inondazione del lago Nasser comportata dalla costruzione della Grande Diga di Assuan) ciò che resta del regno medievale di Nubia, che all’epoca dominava la valle del Nilo. Fu verso il 545 che il re e i suoi nobili si sono convertiti al cristianesimo grazie all’arrivo di missionari inviati dall’imperatrice Teodora di Costantinopoli.

Per il professor Michałowski, che dirigeva gli scavi, il ritratto è incontestabilmente quello di sant’Anna, la madre della Vergine Maria e la nonna di Gesù: lo si capisce grazie all’iscrizione circostante l’immagine, che recita “Sant’Anna, madre della Madre di Dio”.

Public Domain
Ritratto di sant'Anna nella cattedrale medievale di Faras, nell'antico regno di Nubia.

Secondo la tradizione cristiana, sant’Anna era la madre di Maria e la nonna di Gesù. Sposata con Gioacchino, la coppia non aveva avuto figli fino al giorno in cui le loro preghiere sono state esaudite e Anna ha dato alla luce una figlia, Maria. Si pensa che sant’Anna fosse venerata nell’antica Nubia soprattutto dalle donne che ne pregavano l’intercessione ai fini della gravidanza e/o del parto.

Perché sant’Anna di Faras consiglia il silenzio?

Cosa significa il gesto della figura qui ritratta, unica nel suo genere? Esistono diverse interpretazioni: alcuni ricercatori affermano che essa suggerisca il silenzio – cosa che potrebbe alludere, secondo il sito specializzato ArchaeoTravel.eu, al silenzio divino. Di questo antico silenzio Benedetto XVI scrisse:

Come mostra la croce di Cristo, Dio parla anche per mezzo del suo silenzio. Il silenzio di Dio, l’esperienza della lontananza dell’Onnipotente e Padre è tappa decisiva nel cammino terreno del Figlio di Dio, Parola incarnata. Appeso al legno della croce, ha lamentato il dolore causatoGli da tale silenzio: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?» (Mc 15,34; Mt 27,46). Procedendo nell’obbedienza fino all’estremo alito di vita, nell’oscurità della morte, Gesù ha invocato il Padre. A Lui si è affidato nel momento del passaggio, attraverso la morte, alla vita eterna: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito» (Lc 23,46).

Questa esperienza di Gesù è indicativa della situazione dell’uomo che, dopo aver ascoltato e riconosciuto la Parola di Dio, deve misurarsi anche con il suo silenzio. È un’esperienza vissuta da tanti santi e mistici, e che pure oggi entra nel cammino di molti credenti. Il silenzio di Dio prolunga le sue precedenti parole. In questi momenti oscuri Egli parla nel mistero del suo silenzio. Pertanto, nella dinamica della Rivelazione cristiana, il silenzio appare come un’espressione importante della Parola di Dio.

Benedetto XVI, Verbum Domini 21

Un’altra teoria suggerisce che il gesto di sant’Anna la raffiguri semplicemente mentre prega. Raramente visto nell’arte cristiana, questo gesto può anche riferirsi a una tradizione cristiana copta per cui i credenti pregavano tenendo un dito della mano destra sulle labbra. Si riteneva che il gesto potesse proteggere dal tentatore che tentava di penetrare nel cuore durante la preghiera.

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio]

Tags:
africachiesa bizantinacoptimedioevo
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
2
Theresa Aleteia Noble
I consigli di 10 sacerdoti per una confessione migliore
3
MEDJUGORJE
Gelsomino Del Guercio
L’inviato del Papa: l’applauso dopo l’Adorazion...
4
José Miguel Carrera
La lettera di un giovane ex-protestante convertitosi al cattolice...
5
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
6
Catholic Link
Una guida per l’esame di coscienza da ripassare prima di og...
7
Gelsomino Del Guercio
Cesare Cremonini indica al cardinale Zuppi “la strada per i...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni