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Scopre tumore in gravidanza e rifiuta l’aborto. Nasce Aurora: “ho seguito il mio cuore”

Cinzia Brancato | Facebook

Silvia Lucchetti - pubblicato il 16/09/20

Un cancro al seno scoperto al terzo mese di gestazione, "deve abortire" le suggeriscono i medici, ma Consiglia protegge sua figlia e arriva al Pascale di Napoli dove comincia un percorso terapeutico personalizzato. Ieri è nata la sua bambina, stanno entrambe bene!

Consiglia Varriale è una mamma fortunata e felice. Dopo aver penato tanto e aver provato nel suo cuore le due paure più terribili, quella di perdere un figlio e quella di morire, ieri ha potuto finalmente stringere al petto la piccola Aurora, la secondogenita di casa. A vederla nella foto mamma Consiglia, 42 anni, di Quarto, la bandana in testa, gli occhi un po’ stanchi ma lo sguardo profondo e sereno, viene voglia di abbracciarla piano per non rompere l’incanto di quella vita appena schiusa e di congratularsi con lei per il suo coraggio, per la gioia della maternità che non si è lasciata rubare neppure di fronte alla diagnosi di tumore al seno scoperta quando era incinta di tre mesi. 

I medici: deve abortire e curarsi

I medici le suggeriscono di abortire per pensare alla sua salute, così avrebbe potuto operarsi e sottoporsi alla chemioterapia. Consiglia che è già mamma non ci pensa neppure per un attimo, la bambina deve nascere anche a costo di mettere a repentaglio la propria vita. Ma grazie al Cielo non c’è stato bisogno di arrivare a tanto, perché all’Istituto Pascale di Napoli la donna incontra il professor Michelino de Laurentiis – che dirige il reparto di Oncologia Medica Senologica- che le propone un percorso di cura personalizzato che non compromette la gravidanza. E così come una leonessa Consiglia affronta l’intervento in pieno lockdown e poi comincia la chemioterapia insieme alla sua piccola nel pancione ogni giorno più grande che le trasmette la forza e la fiducia necessaria per non cadere nella trappola dello sconforto.

Al Pascale grazie a un protocollo creato appositamente per le donne giovani, sono tanti i casi di tumore al seno in gravidanza trattati con successo. E al contempo molte donne guarite dal cancro hanno potuto sperimentare la gioia di una gravidanza dopo la malattia, come sottolinea de Laurentiis:

Abbiamo, oramai, tanti “nipotini”, nati durante o dopo un tumore al seno. Fino a poco tempo fa era impossibile. Oggi si può, a patto di personalizzare in maniera estremamente specialistica le cure da impiegare e ricorrendo alla collaborazione stretta con i ginecologi. (il riformista.it)

Consiglia da ieri è di nuovo mamma: è nata Aurora, bellissima e piena di capelli, pronta a rimbambire di sorrisi e di urla tutta la famiglia che sta festeggiando questa splendida (doppia) vittoria.


Angela Bianco

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Mai e poi mai avrei deciso di interrompere la gravidanza

Ero troppo felice al pensiero di quella gravidanza mai e poi mai avrei deciso di interromperla. Mio marito era preoccupato per la mia salute, e in verità lo è ancora. Ma davanti al mio entusiasmo, alla mia serenità, al mio ottimismo ha dovuto necessariamente cedere e sostenere la mia scelta. (Ibidem)

Ho seguito soltanto il mio cuore

Consiglia ha voluto custodire prima la vita di sua figlia, il più grande desiderio è stato proteggere la bambina nel suo grembo e farla venire alla luce. Le mamme son davvero capaci di gesti eroici che a loro sembrano scontati. Ci insegnano che non ha senso vivere e stare in salute se non si è disposti a morire per chi si ama:

Ho seguito soltanto il mio cuore. Mi dicevano tutti che dovevo rinunciare al bambino se volevo continuare a vivere. Ora so di aver commesso un solo errore: non essermi affidata subito ai medici del Pascale. (Ibidem)

“L’amore non è fare cose straordinarie o eroiche, ma fare cose ordinarie con tenerezza”. (Jean Vanier)


Glory Obibo

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Tags:
gravidanzatumore al seno
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