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Palermo, ecco il “veggente di San Michele”. Il vescovo: non ha la nostra approvazione

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Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 01/09/20

Salvo Valenti sostiene di avere apparizioni dell'arcangelo e attira pellegrini a Petralia Sottana. Monsignor Marciante: i pellegrinaggi non sono concordati

Salvo Valenti è un palermitano di 36 anni, impiegato, sposato. Ormai da tempo sta dividendo la Chiesa siciliana. Racconta di avere avuto avuto una visione nel 2008, e da allora attira pellegrini a Petralia Sottana (Palermo) nonostante il “divieto” della diocesi di Cefalù.

Valenti ha svelato di avere avuto in sogno San Michele, del quale aveva acquistato una bella immagine l’anno precedente in una bancarella di Altavilla Milicia e che gli avrebbe suggerito di sistemare il quadro in un preciso luogo sulle montagne delle Madonie, a 1.300 metri di altitudine, per poi affidargli numerosi messaggi negli anni successivi. Così le voci sulle sue misteriosi apparizioni col tempo si sono susseguite (Palermo Today, 31 agosto).

La posizione del vescovo

Sulla vicenda è intervenuto il vescovo di Cefalù, monsignor Giuseppe Marciante:

«E’ del 30 agosto la notizia che il signor Salvo Valenti dell’Arcidiocesi di Palermo dopo una nuova presunta “apparizione” dell’Arcangelo Michele, ha raggiunto in pellegrinaggio Petralia Sottana con una croce di legno accompagnato dal signor Gaetano Montalbano dell’Arcidiocesi di Agrigento ‘per riportare i Valori cristiani nel mondo e per fare abolire le leggi che offendono Dio e fanno soffrire l’Umanità‘».

“Pellegrinaggi personali”

Monsignor Marciante insiste: «Tali “pellegrinaggi” sono iniziative di carattere esclusivamente personale, che rispondono a possibili esigenze spirituali di singoli individui, comunque non concordate né approvate dall’autorità ecclesiastica competente. Da quanto ci risulta, il “veggente”, Salvo Valenti, non gode di alcun riconoscimento e di nessuna approvazione da parte delle autorità ecclesiastiche competenti della sua Arcidiocesi di Palermo, né della nostra Diocesi, riguardo sue visioni, sogni e colloqui con San Michele Arcangelo».

Inoltre, «il pellegrinaggio di domenica viola le disposizioni della Diocesi di Cefalù per il contenimento del contagio da Covid-19 del 13 maggio 2020 che vietano ogni forma processionale. Si chiede su questo punto un controllo da parte delle autorità competenti».

Nessun santuario eretto a San Michele

La Diocesi e il vescovo si erano già pronunciati più volte circa le presunte apparizioni di San Michele Arcangelo, l’ultima volta con una nota del 28 settembre 2019:

«Su queste vicende Marciante tiene nuovamente a precisare che nel territorio di Petralia Sottana, comune della nostra Diocesi, alle pendici di “Mont’Alto”, non è stato eretto alcun Santuario dedicato a San Michele Arcangelo come meta di relativi pellegrinaggi che vedano la partecipazione di presbiteri o fedeli della Chiesa cefaludense».




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