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Tania Cagnotto rinuncia a Tokyo: sono incinta, scelgo la vita e la famiglia

TANIA CAGNOTTO,
DELBO ANDREA | Shutterstock
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La grande campionessa sceglie di diventare per la seconda volta mamma rinunciando alla sesta Olimpiade giapponese

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La 35enne tuffatrice Tania Cagnotto – figlia d’arte del mitico Giorgio – oro mondiale nel 2015 dal trampolino, argento e bronzo olimpici a Rio, già madre di Maya nata nel 2018, ha scoperto di essere nuovamente incinta. Aveva in progetto di partecipare alle Olimpiadi di Tokyo nella gara individuale e nel sincro con l’amica Francesca Dallapè: sarebbe stata la sua sesta Olimpiade e la prima da mamma. Era l’agosto di due anni fa quando Tania, diventata madre il 23 gennaio, annunciava di tornare ad allenarsi per le olimpiadi, lanciando il guanto di sfida ad atlete di vent’anni più giovani di lei. Ma già allora affermava:

Vivo solo per Maya. Ho partorito in acqua e lei ama già molto la piscina: possiamo dire che è da sempre un pesciolino. Mi piacerebbe un secondo figlio. Magari, sempre se dovessimo qualificarci, dopo Tokyo. Ma se rimango di nuovo incinta, rinuncio al podio. Un figlio vale più di qualsiasi medaglia. (Corriere)

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Ho scelto la vita, la famiglia

Sul suo profilo Instagram ha dato ai fan la bellissima notizia con il suo modo semplice e sincero per il quale è molto apprezzata dal pubblico.

Eccoci qui… vi avevo detto che verso settembre avrei deciso se continuare o meno la mia strada verso Tokyo. E’ stata una scelta davvero difficile…
Da una parte la voglia di partecipare alla mia 6ª olimpiade da mamme con il grande sogno di portare la bandiera 🇮🇹 e dall’altra il desiderio di allargare la famiglia👨‍👩‍👧‍👦
Ebbene si, questa volta ho scelto la vita, la famiglia e poco dopo il destino ha voluto regalarmi una nuova vita dentro di me, già felice per la mia scelta ❤️
So che molti di voi volevano vedermi ancora una volta sul trampolino e mi spiace di avervi deluso ma in questo lockdown, come sarà successo a tanti altri, ho avuto tempo di riflettere e capire cosa fosse più importante per me. Non avevo più quella forza di volontà (che per 20 anni mi ha guidato) di impegnarmi e sacrificarmi nel modo in cui un olimpiade lo richiede! Ho sempre onorato tutte le Olimpiadi e non potevo non farlo anche questa volta!
Grazie @francescadallape per avermi convinta ad affrontare questa sfida pazzesca e di avermi fatto tornare a sognare qualcosa in grande come un Olimpiade da mamme… E ancora una volta grazie a tutti voi, che avete ricreduto in me… voi che mi avete dato la forza di rimettere in moto la macchina… voi che mi avete sempre sostenuto con messaggi di stima e affetto! Vi prometto che vi renderò ancora partecipi della mia vita e comunque questo è solo un arrivederci al mondo dei tuffi perché credo di poter dare ancora qualcosa in un’altra veste…
(E poi a Maya servirà un allenatrice😂)

“Ho scelto la vita, la famiglia” scrive la Cagnotto con semplicità e gratitudine e davvero da una sportiva del suo livello queste parole appaiono ancora più luminose. La grande campionessa ha deciso di “tuffarsi” nell’emozione di una seconda gravidanza piuttosto che nel cloro di una piscina giapponese.

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Eccoci qui.. vi avevo detto che verso settembre avrei deciso se continuare o meno la mia strada verso Tokyo. E’ stata una scelta davvero difficile… Da una parte la voglia di partecipare alla mia 6ª olimpiade da mamme con il grande sogno di portare la bandiera 🇮🇹 e dall’altra il desiderio di allargare la famiglia👨‍👩‍👧‍👦 Ebbene si,questa volta ho scelto la vita,la famiglia e poco dopo il destino ha voluto regalarmi una nuova vita dentro di me, già felice per la mia scelta ❤️ So che molti di voi volevano vedermi ancora una volta sul trampolino e mi spiace di avervi deluso ma in questo lockdown, come sarà successo a tanti altri, ho avuto tempo di riflettere e capire cosa fosse più importante per me. Non avevo più quella forza di volontà(che per 20 anni mi ha guidato) di impegnarmi e sacrificarmi nel modo in cui un olimpiade lo richiede!Ho sempre onorato tutte le Olimpiadi e non potevo non farlo anche questa volta! Grazie @francescadallape per avermi convinta ad affrontare questa sfida pazzesca e di avermi fatto tornare a sognare qualcosa in grande come un Olimpiade da mamme…E ancora una volta grazie a tutti voi, che avete ricreduto in me…voi che mi avete dato la forza di rimettere in moto la macchina…voi che mi avete sempre sostenuto con messaggi di stima e affetto!Vi prometto che vi renderò ancora partecipi della mia vita e comunque questo è solo un arrivederci al mondo dei tuffi perché credo di poter dare ancora qualcosa in un altra veste… (E poi a Maya servirà un allenatrice😂)

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Tania fino al lockdown è stata tutta concentrata sui Giochi Olimpici, infatti come racconta in una intervista al Corriere della Sera:

Io e Francesca ci stavamo allenando bene, i meccanismi dei movimenti stavano tornando. Poi la pandemia e la quarantena, che nessuno pensava fosse così lunga. Siamo due atlete di 35 e 34 anni, reduci dalle gravidanze: rientrare non sarebbe stato facile. Sensibilità con l’acqua, forma fisica, sincronismi, durante il lockdown, lontane dalla piscina, abbiamo perso tutto. (Corriere)

Francesca era diventata madre di Ludovica il 4 maggio 2017, ed era stata lei a convincere Tania a tornare ad allenarsi sognando di partecipare alle olimpiadi giapponesi. Quando è arrivata la decisione di posticipare al 2021 i Giochi di Tokio, la prospettiva di Tania è cambiata:

Inevitabile, ma per me è stata una batosta. Ho sentito la luce spegnersi. Difficile, a quel punto, ritrovare la voglia di fare sacrifici per un altro anno e senza garanzie: si faranno i Giochi in Giappone?(Ibidem)

Il lockdown mi ha fatto riflettere sulle priorità

Certo nessuno può dirlo con certezza o al contrario escluderlo, ma riflette la campionessa:

Vero, ma sono partiti certi pensieri: se aspetto, poi a 36 anni il secondo figlio arriverà? La pausa del lockdown mi ha fatto riflettere su valori e priorità (…) L’Olimpiade da mamma sarebbe stata certo un regalo a me stessa: con le medaglie in tasca, per la prima volta in vent’anni avrei potuto allenarmi senza pressioni. Ritagliare tempo per me, tornare a sognare… L’idea mi era piaciuta. Però poi è intervenuto il destino. (Corriere)

Tokyo non potrà mai essere più bella di Rio

Relativamente al suo rapporto con la compagna di una vita agonistica risponde serenamente:

Prima ancora di sapere della nuova gravidanza ho sentito subito di non avere più la fiamma né la forza. Un’Olimpiade non si può sottovalutare: richiede ogni goccia di energia, mentale e fisica. E poi Tokyo non potrà mai essere più bella di Rio. Quando le ho detto che ero incinta, Francesca ha sorriso: Tania nella tua situazione anch’io sceglierei un figlio. Ho letto un lampo di sollievo nei suoi occhi: anche lei in fondo, ha voglia di cambiare vita. (Ibidem)

Voglio dare a Maya qualcuno con cui diventare grande

Oltre al marito Stefano e la figlia, anche i suoi genitori, Giorgio e Carmen sono al settimo cielo, e Tania confessa che la madre, anche lei in gioventù tuffatrice agonista, non era mai stata d’accordo sul fatto che la figlia avesse ricominciato ad allenarsi. Una preferenza per il nascituro: maschio o femmina?

Ancora non sappiamo. Maya ha chiesto una sorellina, a me piacerebbe un maschietto, per Stefano è indifferente. Sono cresciuta figlia unica e sono stata benissimo ma voglio dare a Maya qualcuno con cui diventare grande in questo mondo complicato. (Corriere)

 

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