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“Anche i TikTok, li faccio per Dio!” Francesca Parisi: universitaria convertita a Cristo, felice di testimoniarlo

Paola Belletti - pubblicato il 06/08/20

O riconoscimento?
Me lo chiedo anche io: cosa cercano i giovani? O i giovanissimi, come quelli che sono la maggioranza su TikTok, mi chiedevo. E vedevo tanta gente che soffriva.

Vuole essere guardata? Forse crede di ottenere da una somma di apprezzamenti quello che segretamente desidera: amore personale, preferenza, esclusività. Chiede aiuto, anche?
E nostro Padre, che dici, ci cerca anche lì?
Io credo di sì, o comunque è un luogo, sui generis, un ambiente, meglio, dove posso entrare in contatto con tante persone. I giovanissimi ci passano le ore.

E il fuoco amico o pseudo-tale, ti colpisce?
Un po’ capita, sì. E come sei vestita? Ma usa rispetto per il nome di Dio; sii più modestia, etc.

Una cosa che capita anche a noi, è di riferire uno spunto bello preso da personaggi lontani dalla Chiesa e di  venire accusati di sincretismo, di ingenuità o di collusione con chi è anticristiano. Ma pazienza! Altri protagonisti cattolici sui social che ti ispirano?

Mi piace moltissimo Don Alberto Ravagnani, è appassionante (ho fatto anche un duetto sempre su TikTok). È molto essenziale, ha 26 anni, lui è uno proprio diverso nel modo di comunicare. Un altro che mi piace tantissimo è Don Luigi Maria Epicoco, è meraviglioso. E’ proprio qualcuno a cui guardare. Mi piace come parla ma una persona giovane che non è interessata alla Chiesa non viene coinvolta temo. E infine mi piace moltissimo Giovanni Scifoni!

“Celo!” Tutti e tre sono in qualche modo presenti sul nostro portale. Don Luigi Maria Epicoco con il commento al vangelo, ogni mattina, a cura proprio della nostra redazione (grazie Silvia, grazie Annalisa!); Don Alberto e Giovanni Scifoni con i loro video e articoli che li riguardano. Ora che siamo in confidenza ti faccio io una confessione: sono ufficialmente una “viziatina” (nome dato alle followers di tal Denis Dosio, Ndr): mia figlia, la seconda, ha cannibalizzato per diverso tempo i miei profili social, IG e TikTok, e gli ha scritto a mio nome. Sono una stalker inconsapevole.
Ahahahah lo vedo spesso su TikTok, mi esce nei “per te” anche se non è “per me”, personalmente! Ma devo ammettere che hai una figlia abile! Giustamente, tu hai un nome!

Sì, diciamo “abile” e diciamo pure “un nome”!…Passiamo oltre. Social media, dunque. Il gioco allora vale la candela? Se le persone sono lì, se ci” vivono” (mia figlia prenderebbe la residenza su TikTok. Benedetto Family Link che mi vieni in soccorso) occorre stare dove sono. O no? Oppure il mezzo non è così neutro e impedisce o deforma la testimonianza di fede?
Gesù ha inviato i suoi discepoli in missione con questo mandato: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato». Servono parola e stili nuovi, per l’annuncio di Cristo che è sempre lo stesso ieri oggi domani.

Anche il linguaggio si incarna in ogni epoca. Tante parole usate in tempi passati ora sono come usurate e i ragazzi non le ascoltano più. Non priviamoli della verità per la paura di cambiare. Se in classe dico “vita eterna” e “fede” i ragazzi smettono di ascoltarmi”. Cito a memoria Emanuele Fant, scrittore, autore teatrale e insegnante.
Sono d’accordo. Già i social hanno il limite che pongono uno schermo tra me e l’altro. Se c’è incontro personale diretto io ti posso parlare del kerygma (l’annuncio essenziale e integrale della Salvezza di Cristo: incarnazione, passione, morte e resurrezione, NdR); ma su TikTok posso dirti che sei un figlio amato, punto. Chi non ha mai incontrato Dio non deve sapere subito, in prima battuta, come si fa l’esame di coscienza, ma deve sentirsi dire che è un figlio amato! I social si aggiungono al resto delle relazioni. La sofferenza la vedo, ma fa differenza viverla con Dio. L’ho ricevuto io, questo dono, e voglio che lo ricevano anche gli altri: questo mi muove. Mi sento male se lo tengo solo per me.

Riscontri? Persone che ti ringraziano o che ti criticano aspramente?
Ho 1700 followers per ora e ho visto che alcuni colleghi d’università o conoscenti hanno smesso di seguirmi perché, chiaramente, hanno una visione di vita e di fede diversa dalla mia. C’è chi mi fa commenti o mi contatta privatamente solo per discutere e far valere la sua tesi -come se volesse smontare la Verità che è Dio- ma non mi segue. Mentre altri, come dicevo, cercano consiglio, confronto, amicizia e incoraggiamento ma senza esporsi pubblicamente.

Una evangelizzazione da “ti scrivo in privato”?
C’è molta paura di sembrare “deboli”, per quello che vedo. Io sono frutto dell’amore di Dio. Magari posso offrire un conforto: tanti vogliono solo parlare, provano qualcosa di interiore che viene minimizzato dagli amici. Un ragazzo ad esempio mi ha mandato 6 minuti di audio nel quale mi raccontava proprio questo; i suoi amici sminuiscono la sua sofferenza spirituale. E poi vedo tante grazie…per esempio anche che voi mi abbiate contattato. C’è qualcosa di buono. Credo di poter offrire questo piccolo servizio, finché Lui lo vorrà. Che mi gestisca Lui! Questa è la mia disposizione d’animo.

@franchecca_parisi

Umili sempre😎❤ #aleteia#interview#cristiana#umili#piccoli#Dio

♬ Interior Crocodile Alligator – Chip Tha Ripper

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