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Pandemia in “modalità sopravvivenza”

Cecilia Zinicola - pubblicato il 03/08/20

I problemi economici, anche se turbolenti, per molti non sono stati una sorpresa. La gente in qualche modo già si aspettava un duro colpo alle economie, e le nuove sfide hanno reso complesso il contesto economico, che non è estraneo alla questione della salute mentale, della cura dell’ambiente e della solidarietà nei confronti del prossimo.

È una crisi che ha toccato in misura maggiore o minore tutti, indipendentemente da classe sociale, convinzioni o Paese di residenza. Un richiamo che ha aumentato il rifiuto dell’idea della divisione imperante nel mondo, da sostituire con una che sostiene l’unione per resistere con coraggio al dolore e abbracciare il bene maggiore che ne può derivare.

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Shutterstock | Sergii-Sobolevskyi

Di fatto, nelle famiglie lo stress sta mostrando il meglio e il peggio: qualità di leadership e difetti nascosti.

La gente si sta rendendo conto del fatto che di fronte a situazioni imprevedibili come queste è bene permettersi uno spazio di reazione per gridare, piangere o lamentarsi, ma è anche necessario compiere un passo e contare su una strategia a lungo termine.

La prima cosa è il benessere emotivo della famiglia, stabilendo mete a breve termine. Per prendere buone decisioni fuori è importante essere prima saldi dentro.

Meditare, pregare, inserire strumenti per gestire lo stress, tornare a fare esercizio o passeggiare, applicare tecniche di attenzione e respirazione per far concentrare la mente e trovare la pace, approfittare del tempo libero di riposo e nutrirsi bene per rafforzare il sistema immunitario.


PALESTINA

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In uno scenario mutevole, è chiaro che l’incertezza aumenti. Sono tempi di adeguamento in molti ambiti.

Per questo, è fondamentale non solo cercare la salute emotiva familiare inserendo routine sane, ma anche lavorare per la conciliazione nei rapporti interpersonali, rispettare le differenze ed evitare di esagerare i conflitti capendo che ciascuno a modo suo sta affrontando qualcosa di nuovo e difficile da processare.

Sarà anche necessario saper ricorrere all’aiuto professionale nel caso in cui sia necessario.

Forse prima c’erano cose che i genitori in una famiglia potevano gestire da soli, ma ora, trovandosi sottoposti a uno stress straordinario, l’energia si canalizza con una dinamica diversa per risolvere altri tipi di problemi, e potrebbe essere utile avvalersi di un aiuto aggiuntivo.

Un’altra cosa di cui tener conto è che la pandemia non sarà una cosa breve. È sano scendere a patti con l’idea che non si tratta di porre presto fine alla cosa, ma di affrontarla meglio.

Bisogna guardare la questione come un processo in varie tappe senza sentirsi spinti a prendere decisioni rapide o a implementare cambiamenti improvvisi, e dare del tempo a se stessi e alla propria famiglia. C’è molto da imparare e integrare lentamente nella nuova realtà familiare.

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Shutterstock | Andrey-Aboltin

In una modalità di sopravvivenza, si sente con più forza di non avere il controllo sulle cose, ma ciò non vuol dire che si debba vivere con un atteggiamento passivo, accettando tutto ciò che arriva senza far niente, ma che è importante affermarsi nel bene per valorizzare ciò che accade avendo chiaro l’obiettivo tracciato di approfondire la capacità di recupero e coltivarla in famiglia.

In quest’epoca di pandemia sarà fondamentale concentrarsi sul fatto di risolvere i conflitti, interiorizzare gli insegnamenti di questa esperienza e procedere in una direzione riparatrice.

Se la base è forte, saranno più possibili creatività, sacrificio e lavoro di squadra. La storia ha dimostrato che la famiglia è la risposta migliore alle nuove sfide. In ogni epoca, gli eventi senza precedenti sono sempre stati superati in famiglia.

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