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Le chiede di sposarlo: dopo due giorni il tumore la porta via. "Ti amo" (VIDEO)

CHIARA GIUNTOLI, EDOARDO PARISI,

Facebook | Edoardo Parisi

Silvia Lucchetti - pubblicato il 23/06/20

La commovente storia di Chiara ed Edoardo, una coppia toscana che si è promessa in matrimonio davanti un letto d’ospedale. Lui racconta su Facebook: «Mi hai detto: “Scusami, non ho le forze di essere più felice di così”. Ma io l’ho visti i tuoi occhi, erano carichi di una luce divina.»

Il Tirreno del 21 scorso ha riportato la commovente storia di Chiara Giuntoli, 35 anni ed Edoardo Parisi, 32, due giovani toscani che avrebbero dovuto sposarsi dopo la vittoria nella durissima battaglia che stavano combattendo contro il cancro di lei. La coppia, fiorentina di Fucecchio, si era conosciuta 5 anni fa, e da due Chiara stava affrontando un tumore al seno che inizialmente, grazie alle cure cui si era sottoposta, sembrava aver sconfitto. Il fidanzato lo scorso anno aveva organizzato per lei una partita di calcio con lo scopo di raccogliere fondi a favore della ricerca contro il cancro della mammella, la malattia che aveva colpito Chiara. Vi avevano partecipato in tanti allo stadio Tre Archi di Fucecchio, così da raccogliere 10.000 euro, subito devoluti, e Chiara era orgogliosissima di aver dato un contributo a favore delle tante donne che stavano combattendo come lei.

La proposta di matrimonio

Prima di ammalarsi lavorava per il marchio della moda Valentino e – una volta diagnosticato – aveva poi affrontato il tumore lottando sempre con il sorriso sulle labbra. Purtroppo si era presentata la ricaduta, estremamente aggressiva, e i medici si erano chiaramente espressi per una prognosi sfavorevole. Così qualche giorno fa, quando Chiara era ormai in una fase terminale, Edoardo ha deciso di farle la sorpresa più bella: chiederle di sposarlo con un anello che recava incise le loro iniziali. Chiara emozionatissima e in lacrime ha accettato nel suo letto di ospedale da cui non riusciva più ad alzarsi.

Sapevo che era impossibile, ma così ha vinto la vita. (Huffingtonpost.it)

“I tuoi occhi erano carichi di una luce divina”

Chiara si è spenta il pomeriggio di venerdì 19 giugno a Cisanello, un anno dopo quella partita di beneficenza giocata nel suo nome. Edoardo ha poi scritto su Facebook:

Stamani mi sono svegliato. Ho dormito dopo non so quanti giorni. Ho fatto colazione, da solo. Cornetto alla crema e cappuccino. Ho pianto, di nascosto, nella doccia, proprio come facevo a casa perché sennò ti saresti arrabbiata. Fuori c’è il sole che brilla e un leggero vento mi accarezza la pelle. Ho aperto i social dopo tanto tempo, una cosa che due tipi come noi facevano ogni istante. Ho visto tanti messaggi, più o meno belli, di tante persone. Sembrava veramente triste questa storia. Allora mi sono fermato e ho pensato che tu, durante la malattia, non sei mai stata triste. Non perché non capissi la situazione, ma perché sapevi che la tua tristezza mi avrebbe inevitabilmente contagiato. E hai sempre sorriso e lottato e brillato.
Questo è stato il tuo momento felice, anzi nostro. Come si può essere felici in questa situazione? Tu lo eri. Il video lo dimostra. Mi hai detto: “Scusami, non ho le forze di essere più felice di così”. Ma io l’ho visti tuoi occhi, erano carichi di una luce divina. A che cosa sarebbe servito scrivere qui se non ad aumentare la disperazione? Ho fatto e scritto sempre tutto quando tu eri lì accanto a me. Oggi ho visto troppa tristezza in giro. Scritta, parlata, pensata. Oggi il sole splende. Ho pensato che questo doveva essere il nostro momento, il nostro “segreto”. Ma in questo oceano di tristezza questo video è la prova di quello che io ho sempre pensato. L’Amore Vero vince sempre. Vince su tutto. È una forza davvero straordinaria, più di una medicina, più della cura. Nessuno lì dentro riusciva a farti sorridere. Solo questo, solo l’Amore. Si l’Amore scritto maiuscolo. Allora penso sia giusto condividerlo con il mondo. Il mondo deve sapere che per quanto la morte sia disperazione, per quanto cerchi di distruggerti con una codardia senza precedenti… con noi non ce l’ha fatta. Noi, INSIEME, abbiamo fatto questo. Gli abbiamo sorriso in faccia. Adesso che tutti vedono, capiscono veramente che cosa eravamo e che cosa siamo. Ieri, oggi, domani… ci sarà il sole. Sarà solo più difficile scorgerlo. Farò sempre colazione con cappuccino e cornetto alla crema. Domani ti saluteremo tutti insieme. Perché io non sono solo. Ho una promessa da mantenere, ho te, ho un esercito alle mie spalle. Abbiamo solo rimandato qualcosa. Non sono troppo triste, te non saresti d’accordo. Adesso so che se l’amore è vero Amore, niente può separare due persone fatte per stare insieme. TI AMO ❤️

Il sorriso di Edoardo, il suo “Ti aspetto a casa, eh?”, lo smalto rosso di Chiara, le sue mani bellissime, i capelli spettinati dal ricovero, la dolcezza premurosa di carezze sempre giovani, lo stupore per un anello tanto speciale. Se certi sguardi sono frasi perfette, cosa dire di quelli di due innamorati che si giurano amore eterno di fronte alla morte? Mi viene in mente la mia professoressa di Letteratura italiana dell’università che durante una lezione citò una frase famosa sul mito:

«Queste storie non avvennero mai, ma sono sempre».

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