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Jenny e Chris sono i genitori (felici) di 4 gemelli nati alla vigilia del lockdown!

Jenny Marr | Facebook

Paola Belletti - pubblicato il 22/05/20

Sono nati prematuri, a 28 settimane e sono una delle pochissime storie di gravidanze quadrigemine spontanee. A quanto si sa l'unica all'epoca del lockdown mondiale per la pandemia da Covid-19. Ora sono a casa e stanno bene. Dio benedica e sostenga questi piccolini e i loro genitori!

Una gravidanza da record a Dallas, Texas!

La mamma, appena si è capito che i cuoricini che battevano all’impazzata non erano uno solo ma nemmeno tre come era stato detto loro alla prima ecografia bensì quattro, deve aver visto accendersi dentro di sé la scritta luminosa: “OK, PANICO!”

E lo racconta, nella breve intervista che circola sui media americani; mostra anche il respiro corto da attacco d’ansia repentino e giustificato; non al punto, però, da non essere sciolto in pochi istanti da un sorriso pieno di gratitudine e una commozione più forte di qualsiasi “e ora come caspita ce la caveremo?!”.

Papà Chris, si legge su FOX4 riferisce che aveva deciso di non presentarsi alla successiva ecografia certo che i bambini sarebbero diventati 5! Era uno scherzo, naturalmente. Ma per i due giovani coniugi la vita (o Dio stesso) ha avuto un ottimo senso dell’umorismo e anche un tempismo particolare. Loro sono entrambi figli unici e non hanno idea di cosa significhi avere tanti fratelli. Glielo insegneranno i loro 4 (per ora!) bambini…

Sono 4 maschietti, quindi, quattro fratellini omozigoti e ora, finalmente sono tutti a casa.

Una condizione, quella della gravidanza quadrigemina, che avviene in modo naturale alquanto di rado.

(Le probabilità di avere una gravidanza quadrigemina sono di) uno su 11 milioni di nascite. Hudson, Harrison, Henry e Hardy sono venuti al mondo il 15 marzo, un giorno prima che entrassero in vigore le misure obbligatorie per le distanze sociali a causa della pandemia. (Univision)

I quattro fratellini sono nati presso il Texas Health Presbyterian Hospital di Dallas. E lo hanno fatto proprio a ridosso di un cambiamento epocale: stavano infatti per entrare in vigore le norme di isolamento e distanziamento sociale necessarie al contenimento della pandemia da Covid-19 che purtroppo ha raggiunto e sta flagellando anche gli Stati Uniti d’America.

La misericordia del Signore si è “abbattuta” su di loro

Immagino, intorno a loro, i giovani genitori, un corteo ininterrotto di domande: “e adesso come farete?”, “non siete spaventati?”; “bisogna poterli allevare, i figli, sapete?”(questa è una domanda/monito che è stata rivolta a me, qualche anno fa! Magari è una moda solo italiana); e con i soldi? il lavoro? e la notte, come farete la notte a dormire? E i vestiti, i pannolini, il latte in polvere?!

Già l’impatto di una nascita multipla avrebbe scoraggiato tante coppie in tempi normali ma ora, durante questo momento di emergenza mondiale, deve essere stato ancora più scioccante. Eppure, come credo la maggior parte dei genitori avrebbero fatto, anche Jenny e Chris avranno capito che le preoccupazioni erano certamente ragionevoli ma mai quanto la gratitudine e la gioia per l’arrivo di quattro vite nuove, inattese e sorprendenti. Forse per loro sarà ancora più entusiasmante accorgersi di quanto ognuno sia fatto in maniera originalissima e speciale, persino se proviene dallo stesso zigote. Chissà se c’entra la fede in Dio o anche semplicemente quella nella vita e nella sua forza prorompente?

Se Dio ci fa un dono impegnativo, non si tira indietro. Ecco la forza di mamma Jenny

Ci saranno sfide ad attenderli, qualche problema in più da risolvere (e in fretta!) ma di sicuro arriverà nelle loro vite più allegria, tante volte i primi passi, e primi dentini (non solo il pianto che precede la loro eruzione, ma anche lo stupore di vedere quei piccoli grani di riso bianchissimi affacciarsi sulle gengive rosee dei loro bimbi…), e quattro prime volte in cui si sentiranno chiamare “mamma” e “papà”!

Ecco qual è l’assetto da battaglia di questa giovane mamma:

“Sapevo che se Dio ci aveva fatto questo dono, sarebbe andata bene”, ha detto Jenny.

La situazione è già rarissima di per sé, ci sono solo 72 casi documentati di nascite quadrigemine identiche e spontanee, spiega la ginecologa della coppia, la Dottoressa Murray. Che sia successo ora è come vincere tutto il jackpot.

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Oh my #babybirds you make this #mommabird smile ear to ear. We were able to get some matching outfit pictures thanks to our wonderful friends @thriftygal48 and @brandikreppel and our one month pictures thanks to @hollyspray for the blanket. Our #nicu nurses are just the best and are always so incredibly helpful with my crazy picture taking. Hardy decided to help Henry out by giving him his fingers to suck on during the last few photos. The boys are doing excellent and all but Hudson are on room temperature air and no longer needing a heated bed. They are maintaining body temperature! This is amazing. We all had successful bottle feeds again today making mom and dad very proud. #marrquads #themarrthemerrier #nicuninjas #hudsonperry #henrywilliam #hardysmith #harrisonfoy #nicubabies #preemiebabies #identicalquadruplets #identicalquadrupletboys #newbornjourney

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Nascita prematura e a ridosso del lockdown del paese: quando si dice una partenza in salita

Come già succede per i parti “solo” gemellari (ovvero con due bimbi) il parto cesareo programmato è un’opzione spesso consigliata per limitare i rischi sia della mamma sia dei nascituri. Così era stato pianificato anche per i magnifici Four “H”, che dovevano nascere a 34 settimane, epoca sufficiente perché tutti raggiungessero un peso e uno sviluppo accettabili; ma i piccolini avevano altri programmi. E così, a sole ventotto settimane sono nati…! Ad accoglierli una nutrita task force di neonatologi, rianimatori, ostetriche, ginecologi.




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Le nascite premature sono foriere di tanti rischi e di non poco conto, e questa nascita tanto precoce è stata la prima delle tante sfide che la famiglia Marr ha dovuto affrontare. Dopo dieci settimane di permanenza in terapia intensiva sono stati trasferiti in neonatologia dove sono rimasti per un altro mese circa. I bimbi sono tornati a casa separatamente perché ognuno ha raggiunto le condizioni adeguate (maturità polmonare e un certo peso corporeo, soprattutto) con tempistiche un po’ diverse..

Henry, l’ultimo a lasciare il nido in ospedale, ha raggiunto il resto della piccola tribù il 12 maggio.

Chissà perché è praticamente impossibile non provare commozione e soprattutto sentire un’ondata di rinnovata speranza alla notizia di questi piccolini e dei loro genitori! E’ talmente bella e sorprendente, la vita! Per questo la totale innocenza di questi bimbi, la loro bellezza, l’amore dei loro genitori, la loro fragilità e forza insieme non possono che incoraggiarci a credere che l’essere umano è un canto di lode a Dio, così com’è, perché di Dio porta l’immagine e incarna la natura: esistere in relazione agli altri, per amare ed essere amato, per cantare di gioia.

Benvenuti al mondo, cari Hudson, Harrison, Henry e Hardy. Siamo davvero felici di sapere che le vostre voci si sono al coro. E che la Madonna accompagni i vostri coraggiosi genitori.




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