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Messa a porte aperte e comunione costano caro: in 14 finiscono in quarantena

CHINESE MASS
Johannes EISELE | AFP
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La celebrazione, in provincia di Perugia, doveva essere a porte chiuse: la Chiesa ha dato disposizioni diverse per i riti in questo periodo d’emergenza COVID-19

Hanno preso parte a una messa che doveva essere celebrata “a porte chiuse” e in streaming per la Domenica delle Palme nella chiesa della piccola frazione di Ammeto di Marsciano, in provincia di Perugia, e ora 14 persone, tra le quale due sacerdoti e un diacono, sono stati messi in isolamento domiciliare per 14 giorni nel proprio domicilio. Lo ha deciso il sindaco Francesca Mele “in via cautelativa e preventiva”.

Filmato finito sui social

Quanto successo nella chiesa Santa Maria Assunta è stato ripreso e il filmato è poi finito sui social. Mostra tra l’altro alcuni fedeli ricevere la comunione direttamente dalle mani del sacerdote (Ansa, 6 aprile),

Non è il primo episodio che si registra in Italia (ne sono stati segnalati diversi da nord a sud), ma sicuramente è lontano anni luce dalle indicazioni ufficiali date a tutte le diocesi, e di conseguenza a tutti i religiosi, dalla Conferenza Episcopale Italiana.

© VATICAN MEDIA
La Domenica delle Palme in solitaria per il Papa, in Vaticano

L’unica eccezione per entrare in chiesa

Intanto i vescovi, in concerti con il Ministero dell’Interno, hanno evidenziato che l’accesso in chiesa, in questo periodo, è vincolato esclusivamente allo spostamento per necessità: se la chiesa si trova lungo il percorso, allora si può entrare brevemente per una preghiera, sempre nel rispetto del distanziamento sociale e nel divieto assoluto di assembramenti.

In altre circostanze, l’ingresso in chiesa al pubblico non è contemplato. E’ vietata inoltre la celebrazione di sante messe alla presenza dei fedeli, e tanto meno la distribuzione di ostie a chi ne fa richiesta.

La Settimana Santa

Per la Settimana Santa, poi, le norme sono ancora più stringenti e chiaramente a porte chiuse. Già nella Domenica delle Palme, nelle chiese parrocchiali, ai presbiteri è stato dato mandato di presiedere la celebrazione «commemorando l’ingresso del Signore in Gerusalemme in forma semplice (terza forma del Messale Romano), senza benedizione dei rami e senza solenne processione introitale alla Messa».

La messa crismale del Giovedì santo è stata rimandata, così la lavanda dei piedi. Nel Venerdì santo niente bacio alla statua di Gesù, mentre le messe pasquali non prevedono l’utilizzo di acqua benedetta.

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