Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
lunedì 27 Settembre |
San Vincenzo de Paoli
home iconStile di vita
line break icon

Come proteggere le nostre comunità dal virus della divisione

Young Praying

© Philippe Lissac / GODONG

Catholic Link - pubblicato il 14/03/20

2. Praticate il perdono, è gratis

Un grande amico e maestro, Alberto Linero, ci ha donato una definizione del perdono che suona come un tweet di quelli che diventano virali: “Il perdono è dire all’altro che l’amicizia che vi lega vale molto più di qualsiasi errore abbia potuto commettere”.

Wow! Pensate a quella persona della vostra comunità con cui avete problemi, che magari ha parlato male di voi, che non vi ha considerati o vi ha accusati di qualcosa che non avete fatto. Non vi affida responsabilità, vi dà incarichi che non rispondono ai vostri talenti o vi siete feriti in qualche discussione perché non avete curato il vostro modo di parlare. Regna la divisione!

Ed ecco la domanda: quanto è accaduto vale davvero molto più del vostro rapporto di fratellanza? Ma attenzione, il perdono non è un cancellino magico che fa dimenticare le cose e rende tutto simile a una favola Disney, no. Il perdono è scommettere di vivere in base all’amore con quella persona quella situazione concreta.

È un processo che si realizza giorno dopo giorno, e che include il fatto di guardare con compassione e di parlare onestamente delle differenze. Bisogna confidare nelle parole dell’altro con speranza, e ricostruire un rapporto con grande responsabilità senza che nessuna delle parti faccia la vittima, ma lottando per trasformare l’inimicizia in fratellanza, non una volta sola, né due, ma settanta volte sette.

3. Siamo diversi, benvenuti nella Chiesa

Pensiamo in modo diverso, e che c’è di male? È troppo triste trasformare le reti sociali in scenari di guerra per litigare come cattolici. Che immagine stiamo dando? Siamo passati dal “Guardate come si amano” a “Guardate come litigate”.

Quando ci etichettiamo ci danneggiamo profondamente. È un sintomo chiarissimo del fatto che il virus è entrato in noi e ci sta uccidendo. Progressisti, rossi, conservatori, pro Francesco, pro Benedetto, fanatici, light, spirituali, accademici, attivisti…

Avete mai pronunciato una di queste parole? Attenzione! Il virus della divisione entra dentro, e i sintomi si riflettono nei meme che disegniamo, nei commenti di Facebook che diffondiamo, negli articoli che scriviamo, nei mezzi di comunicazione più noti della Chiesa, nelle catene che condividiamo su WhatsApp.

E a poco a poco miniamo l’unità della nostra Chiesa. Parliamo! Prendiamoci un caffè, suscitiamo conversazioni, dialoghi, dibattiti. Ovviamente non dobbiamo essere d’accordo su tutto, e non bisogna avere paura del conflitto, né di criticarci o metterci in discussione.

Quando lo facciamo, però, facciamo attenzione alla carità! Non dimentichiamo il punto uno, che al di sopra di tutto siamo fratelli, figli dello stesso Padre e dello stesso comandamento nuovo. Conosciamo di più quello che pensa l’altro, cosa c’è dietro, cosa sta aprendo la strada alla divisione.

Non è sicuramente pazzo, né il nuovo anticristo. Forse è il pezzo del puzzle di cui abbiamo bisogno, e noi siamo quello di cui ha bisogno lui. Scommettiamo sulla comunione. Non tiriamoci più le pietre. Togliamoci il manto, prendiamo l’asciugamani, mettiamo acqua in un recipiente e iniziamo a lavarci i piedi, per commemorare Lui.

  • 1
  • 2
  • 3
Tags:
chiesacomunitadivisionevirus
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
SHEPHERDS
José Miguel Carrera
Il dolore dei genitori per i figli che non vogliono più sapere ni...
2
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
3
POPE AUDIENCE
Gelsomino Del Guercio
Il Papa contro la Chiesa “parallela” in cui si bestemmia l’azione...
4
SLEEPING
Cecilia Pigg
7 modi in cui i santi possono aiutarvi a dormire meglio di notte
5
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
6
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
7
Couple, Sleep, Snoring, Night
Cecilia Pigg
Trucchetti dei santi per dormire bene
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni