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Il Papa dona uno storico palazzo con vista su San Pietro a 50 poveri

Youtube - Vatican Media

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 19/11/19

Palazzo Migliori da possibile hotel a 5 stelle diventa un dignitoso (e stabile) centro d'accoglienza per gli emarginati

Doveva diventare un hotel di lusso in zona Vaticano ma Papa Francesco lo ha trasformato in un dormitorio destinato ai senza fissa dimora. La struttura situata a due passi dal Colonnato di San Pietro è stata inaugurata il 14 novembre.

Il Papa è andato di persona a vedere di persona la realizzazione dell’ultimo suo regalo agli homeless della zona, un esercito di invisibili che aumenta sempre di più e non è difficile scorgerli, la notte, accampati e infreddoliti sotto cumuli di cartoni per proteggersi dal freddo. È a loro che il Papa ha donato un palazzo antico e di pregio, con volte affrescate e stucchi decò, a fianco della chiesa degli Olandesi, a via di Borgo Santo Spirito, con vista su San Pietro.

Vincenzo PINTO / AFP

L’antico palazzo

L’edificio porta ancora il nome della antica famiglia che fino agli anni Trenta lo possedeva. Palazzo Migliori, da allora, è passato alla Santa Sede e gestito dall’Apsa (l’ente che si occupa di amministrare il patrimonio degli immobili della Santa Sede).

Il Papa ha così chiesto all’Apsa la disponibilità del palazzo che altrimenti sarebbe stato trasformato in un hotel a cinque stelle (Il Mattino, 15 novembre).

Si tratta di un palazzo costruito agli inizi del 1800, dotato di un ascensore per permettere l’accesso anche agli anziani e alle persone con disabilità.


LAMBORGHINI

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Numero variabile con l’emergenza freddo

Al primo piano vi è pure un’ampia cappella, riservata alla preghiera personale e comunitaria dei volontari e degli ospiti. Le stanze per il riposo notturno occupano il terzo e quarto piano e potranno ospitare, sia uomini che donne, per un totale di 50, numero che potrà aumentare nel periodo dell’emergenza freddo.

Le persone ospitate per la notte potranno usufruire della prima colazione e della cena preparate nel refettorio al secondo piano. La cucina del Centro, bene attrezzata, servirà pure ad un gruppo di volontari e di diaconi permanenti della Diocesi di Roma per preparare più di 250 pasti caldi che già da diversi anni, alla sera, vengono distribuiti ai poveri nelle maggiori stazioni ferroviarie della città: Termini, Tiburtina e Ostiense.

Centro di ascolto e aula computer

Il primo e secondo piano, inoltre, saranno destinati ad un servizio diurno, gestito ed animato sempre dai volontari, con sale per l’ascolto e il colloquio, per l’uso dei pc, per la lettura e la ricreazione, per altre attività educative e culturali.

Tutti i lavori di ristrutturazione, eseguiti da un gruppo di senzatetto insieme a ditte specializzate, sono stati seguiti e finanziati dalla Elemosineria Apostolica, attraverso le offerte che provengono dalla distribuzione delle pergamene con la Benedizione Apostolica e dai generosi contributi privati (Famiglia Cristiana, 15 novembre).

A gestire il dormitorio saranno l’Elemosineria Apostolica e la Comunità di Sant’Egidio (Ansa, 14 novembre).




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Tags:
clochardpapa francescopoveri
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