Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Se potessero, gli Angeli ci invidierebbero una cosa sola! (e non è la “Jesus Sneaker”)

Condividi

Il cristiano è il meno masochista del mondo. Quello che amiamo nella o della sofferenza è l’amore per cui possiamo offrirla. Tra parentesi: avete visto le nuove Nike “Jesus Sneakers”? Ce l’avranno davvero l’acqua benedetta nei cuscinetti?

Niente è più attuale di una cosa eterna #3 – Giuseppe Signorin

Gli americani sono dieci anni avanti, dice sempre mia moglie, da qualche tempo impegnata a tessere le lodi della sua nuova pentola a pressione elettrica born in the USA, come Bruce Springsteen. Padre Pio era ancora più avanti degli americani, infatti solo una persona ancora più avanti degli americani potrebbe avere un’intuizione simile:

“Una sola cosa gli angeli invidiano agli uomini: non poter offrire a Dio la sofferenza per dimostrargli il loro amore”.

Io pensavo ci invidiassero la pentola a pressione elettrica di mia moglie, o al limite le nuove Nike Air Max “Jesus Sneaker”, con tanto di crocifisso, acqua santa e plantare rosso cardinalizio, non certo di poter offrire la sofferenza. E invece…

In realtà c’è un’altra cosa che gli angeli ci invidiano, questa volta secondo san Massimiliano Kolbe: “Se gli angeli potessero essere gelosi degli uomini, lo sarebbero per una cosa sola: la santa Comunione”. Ma in fondo la santa Comunione è strettamente legata alla sofferenza, perché subito dopo averla istituita Dio compie il sacrificio perfetto, il supremo atto di amore: dà la vita per noi, soffre fino alla morte, e alla morte di croce.

Il nostro Salvatore nell’ultima Cena, la notte in cui veniva tradito, istituì il sacrificio eucaristico del suo Corpo e del suo Sangue, col quale perpetuare nei secoli, fino al suo ritorno, il sacrificio della croce, e per affidare così alla sua diletta Sposa, la Chiesa, il memoriale della sua morte e risurrezione: sacramento di pietà, segno di unità, vincolo di carità, convito pasquale, nel quale si riceve Cristo, l’anima viene ricolmata di grazia e viene dato il pegno della gloria futura (Concilio Vaticano II, Cost. Sacrosanctum Concilium).

Quindi più o meno ci siamo. Gli angeli, stando a questi grandi santi, “invidiano” il fatto che noi possiamo offrire la nostra vita e addirittura le nostre sofferenze per amore e allo stesso tempo nutrirci della vita di Dio e del suo supremo sacrificio grazie a un misero pezzettino di pane. Sconvolgente, ma reale. A portata di essere umano.

Leggi anche: La bellezza che salva il mondo è sfigurata

Ora: a nessuna persona sana di mente piace soffrire. E, grazie a Dio, la sofferenza non sarà eterna. Ci sarà sempre su questa terra, ma riguarderà solo la nostra parentesi quaggiù (perlomeno per chi sceglie, anche al fotofinish, Dio). Quello che rimarrà per sempre è l’amore con cui si può affrontare e trasformare la sofferenza. La sofferenza permette di amare, e attraverso l’amore la sofferenza può acquisire un senso. Può essere offerta per amore, come si diceva (“completare nella propria carne quello che manca ai patimenti di Cristo in favore del Suo corpo che è la Chiesa”, scrive san Paolo ai Colossesi), e con l’amore può essere resa più vivibile, a volte addirittura guarire. L’amore di chi soffre e l’amore di chi è vicino a chi soffre talvolta si spingono fino a vette altissime, irraggiungibili persino con un paio di Nike Air Max “Jesus Sneaker” ai piedi.

La sofferenza, poi, è attualissima. Il dolore fa notizia, i giornali sono pieni di (più o meno “fake”) news tragicissime. Per esempio la ragazza a cui hanno tagliato 30 centimetri di capelli ed è svenuta in diretta tv durante un reality show turco. Ma per quel che riguarda Turchia e dintorni c’è ben di peggio ultimamente… Non è certo questo che ci invidiano gli angeli. Ci invidiano il modo in cui, grazie a Cristo e al suo amore, possiamo affrontarla, usarla, sopportarla senza venire schiacciati del tutto, per poi risalire. L’amore di Cristo è più resistente di tutti i cuscinetti di aria pressurizzata (o acqua – ma veramente è benedetta quella delle “Jesus Sneaker”?) delle Nike Air e regge la pressione più della pentola elettrica born in the USA di mia moglie.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE PUBBLICATO SUL BLOG MIENMIUAIF – MIA MOGLIE ED IO

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.