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Come essere rinnovati nello Spirito Santo

Felipe Aquino - pubblicato il 01/10/19

Non si tratta di un nuovo Battesimo o di una nuova Cresima, ma di permettere che lo Spirito Santo – che è già in noi – dimori nei nostri pensieri e nelle nostre azioni

Riceviamo lo Spirito Santo nel Battesimo e nella Cresima, ma spesso viene soffocato in noi per via dei nostri peccati, della tiepidezza, della mancanza di preghiera, di lavoro apostolico, ecc.. San Paolo ha detto che “se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene” (Rom 8,9). Dobbiamo allora essere rinnovati nello Spirito Santo, essere “battezzati”. In lui. Non si tratta di un nuovo Battesimo o di una nuova Cresima, ma di permettere che lo Spirito Santo – che è già in noi – dimori nei nostri pensieri e nelle nostre azioni.

In primo luogo bisogna purificarsi. Dio non occupa, né usa, bicchieri sporchi. Lo Spirito Santo occupa qualsiasi cuore tranne quello pieno di peccato, perché è santo. Bisogna rinunciare con decisione al peccato: superbia, orgoglio, vanità, guadagno, ambizione, lussuria, adulterio, pornografia, omosessualità, gola, orge, rabbia, odio, gelosia, risentimenti, vendetta, blasfemia, parolacce, oroscopi, magia, superstizioni, negromanzia (consultare i defunti), cartomanzia, chiromanzia (lettura delle mani), invidia, pigrizia…




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La seconda esigenza per essere rinnovati nello Spirito Santo è perdonare tutti. L’unica esigenza che Dio ci impone per perdonarci – qualunque sia il nostro peccato – è essere pentiti e perdonare chi ci ha offeso.

“Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe” (Mt 6,14). Queste parole di Gesù son fin troppo chiare.

Nella “grande preghiera”, il Padre Nostro, Gesù ci ha insegnato a dire “Rimetti a noi in nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”. Quando Pietro gli ha chiesto quante volte doveva perdonare il fratello, Gesù ha risposto che doveva farlo non solo sette volte, ma settanta volte sette, ovvero sempre.

Chi non perdona non viene perdonato da Dio, e non può essere pieno del suo Spirito Santo. Perdonare non è sempre facile, ma più è difficile, più sarà gradito a Dio e maggiore sarà il nostro merito.

In terzo luogo, bisogna compiere la volontà di Dio nella nostra vita, e voler essere testimoni di Gesù. Dobbiamo volerlo con tutto il cuore. Lo Spirito Santo non viene a noi per il nostro diletto o benessere. Viene da noi perché attraverso di Lui possiamo rinunciare alla nostra volontà e fare la volontà di Dio.

In quarto luogo, bisogna chiedere lo Spirito Santo con fede. Dio vuole farci questo grande dono, molto più di quanto noi vogliamo riceverlo. E il grande segreto è chiedere, e farlo per intercessione della Madonna. Ella è la sua Sposa, inseparabile. Dite, come lei stessa ha insegnato, “Vieni Spirito Santo, vieni per la potente intercessione del Cuore Immacolato di Maria, tua amatissima sposa!” Ripetete molte volte questa preghiera che Lei stessa ha insegnato a padre Stefano Gobbi, del Movimento Sacerdotale Mariano.


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Gesù ha detto chiaramente che il Padre celeste darà lo Spirito Santo “a coloro che glielo chiedono” (Lc 11,13). Ringraziate Dio per lo Spirito Santo presente nella vostra anima. Non sarà sempre un’esperienza sensibile, ma sarà sempre un’esperienza di fede.

Nel giorno di Pentecoste, San Pietro ha detto che questa grazia è “per tutti”, non solo per loro, gli apostoli. “Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro” (At 2, 38-39).

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