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Sapevate che la figlia di Stalin è diventata cattolica?

Wikipedia
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Il percorso spirituale di Svetlana Alliluyeva

L’importanza dei nonni nella vita di una persona non può essere sottovalutata, e lo si vede chiaramente nella vita di Svetlana Alliluyeva.

Da piccola è stata Svetlana Stalina, unica figlia del dittatore sovietico Josef Stalin. In seguito ha preso il nome della madre, e dopo ancora, quando viveva negli Stati Uniti e si è sposata con uno statunitense, è diventata Lana Peters.

Nata nel 1926, è cresciuta in un ambiente in cui non si parlava mai di Dio. Suo padre ha governato un Partito Comunista e un governo che hanno fatto tutto il possibile per minimizzare il ruolo della religione nella vita delle persone, o lo hanno usato per portare avanti l’ideologia comunista.

Alla lunga, tuttavia, quel potere temporale non è stato più forte dell’esempio della madre georgiana di Stalin, nonna paterna di Svetlana.

“I primi 36 anni in cui ho vissuto nello Stato ateo della Russia non sono stati una vita completamente senza Dio, ma eravamo stati educati da genitori atei, da una scuola secolarizzata, da tutta una società profondamente materialista. Non si parlava di Dio”, ha scritto la Alliluyeva nella sua biografia “Venti lettere a un amico”.

Dominio público

“La mia nonna paterna, Ekaterina Djugashvili, era una contadina quasi analfabeta, rimasta vedova molto giovane, ma con una grande fiducia in Dio e nella Chiesa. Molto pia e lavoratrice, sognava che il figlio che le era sopravvissuto, mio padre, diventasse sacerdote”.

Quel sogno, ovviamente, non si è mai realizzato.

Anche la nonna materna di Svetlana ha giocato un ruolo importante. “Ci parlava allegramente di Dio”, ha scritto. “Da lei abbiamo ascoltato per la prima volta parole come ‘anima’ e ‘Dio’. Per lei, Dio e l’anima erano le basi della vita”.

“Rendo grazie a Dio perché ha permesso che le mie amate nonne ci trasmettessero i semi della fede; anche se si adattavano al nuovo ordine di cose, nel loro cuore hanno mantenuto una profonda fede in Dio e in Cristo”, ha aggiunto.

Quei semi son stati alimentati dall’esperienza di vita e irrigati dalle lacrime. La Alliluyeva ha ricordato quando ha pregato Dio per la prima volta nella sua vita per chiedere una guarigione. È stato a nome del figlio di 18 anni, che era molto malato. “Non conoscevo nessuna preghiera, neanche il Padre Nostro”, ha scritto. “Dio mi ha ascoltata. Dopo la guarigione sono stata invasa da un intenso senso della presenza di Dio”.

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