Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 28 Gennaio |
San Tommaso d'Aquino
home iconNews
line break icon

L’Islam turco in Europa: attivismo politico e conflitti interni

pixabay

Fondazione Oasis - pubblicato il 08/07/19

Da quando l’AKP ha preso il potere in Turchia, la presidenza degli Affari religiosi di Ankara è diventata allo stesso tempo uno strumento di influenza politica e un interlocutore privilegiato degli Stati europei

di Samim Akgönül

A partire dagli anni ’90, coloro che in Europa si identificano come “turchi” o che sono identificati come tali dall’opinione pubblica (non sempre si tratta degli stessi individui o gruppi) sono diventati più visibili, non solo fisicamente attraverso moschee e associazioni, ma anche socio-politicamente, attraverso un attivismo chiaramente identificabile e un entrismotalvolta preoccupante. Così, dal momento in cui l’Islam politico è salito al potere in Turchia nel 2002, e ancora di più da quando nel 2010 ha iniziato a controllarne tutte le leve, “l’Islam turco” cerca di svolgere il ruolo di “leader” dei musulmani europei, attraverso mezzi diversi e contraddittori, ma sempre saldamente collegati alle questioni interne turche. Quanto accade in Turchia a livello politico, sociologico o identitario influisce direttamente sulle periferie di Colonia, Strasburgo, Bruxelles o Amsterdam, così come sulle regioni della Grecia, della Bulgaria e del Kosovo in cui si trovano delle minoranze. Quest’articolo cercherà innanzitutto di chiarire alcuni concetti e stereotipi che riguardano il tema dei “turchi in Europa”, quindi analizzerà gli attori e i promotori dell’Islam turco in Europaoccidentale e orientale per poi terminare con un approfondimento sul conflitto in corso tra “l’Islam ufficiale” e il movimento Gülen.

Chi sono in turchi che vivono in Europa

Quando si analizza l’Islam turco in Europa, bisogna prima di tutto chiarire il contesto geografico e, di conseguenza, quello storico e politico a cui ci riferiamo. L’Islam turco in Europa assume infatti significati diversi a seconda delle diverse zone del continente. Possiamo così distinguere principalmente tre tipi di comunità.

In Europa occidentale, specialmente in Germania, Austria, Francia, Svizzera, Belgio e Olanda, i turchi sono soprattutto immigrati o discendenti di immigrati nati in questi Paesi. Il loro attaccamento alla Turchia è riconducile sia al nazionalismo che alla religione. Sono organizzati e controllati dalle autorità turche, sono fedeli agli interessi della Turchia e costituiscono perciò una diaspora o, almeno, presentano riflessi e comportamenti di una diaspora. L’autorità centrale turca li vede allo stesso tempo come una comunità che rischia l’assimilazione e come una potenziale lobby che opera a favore della Turchia. Soprattutto le generazioni che sono nate, cresciute, sono state educate e socializzate in questi Paesi occidentali sono oggetto di politiche specifiche sia da parte degli Stati “ospitanti”, che hanno lo scopo di integrarli, sia della madrepatria, che vuole mantenere o ricostruire la loro lealtà alla Turchia. Formano un gruppo ampio e variegato, stimato tra i quattro e i cinque milioni di individui.

In Europa orientale, soprattutto nei Paesi balcanici, le minoranze turche sono un’eredità dell’Impero ottomano, e si trovano principalmente in Bulgaria (circa un milione), Grecia (circa 150.000) e più marginalmente in altre zone dell’ex-Jugoslavia, come Kosovo, Macedonia e Montenegro. A partire dagli anni ’90, queste minoranze sono tornate a essere oggetto dell’attenzione turca e, dal 2010, di una politica aggressiva, nel contesto del neo-ottomanesimo superficialmente sviluppato da Ankara.

CONTINUA A LEGGERE QUI L’ARTICOLO DI “OASIS”

Tags:
europaislamturchia
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
CATERINA SCORSONE
Cerith Gardiner
19 personaggi famosi orgogliosi dei propri figli con necessità sp...
2
BABY
Mathilde De Robien
Nomi maschili che portano impresso il sigillo di Dio
3
SINDONE 3D
Lucandrea Massaro
L'Uomo della Sindone ricostruito in 3D. I Vangeli raccontano la v...
4
Claudia Koll Vieni da me Rai1
Silvia Lucchetti
Claudia Koll: ho pregato tanto per mio figlio malato e ho ricevut...
5
WOMAN,OUTSIDE,BORED
Gelsomino Del Guercio
Soffri di accidia? Scoprilo e segui i rimedi di un monaco del IV ...
6
BRUISED CORTO ANIMATO ROK WON HWANG
Catholic Link
Corto animato: abbracciami, Signore, perché nel dolore voglio rif...
7
messe avec masques
Lucandrea Massaro
Cambia di nuovo il Rito della pace durante la Messa
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni