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Papa e Putin, un’ora di colloquio su Bambin Gesù e quattro fronti “caldi”

© ServizioFotograficoOR/CPP
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Papa Francesco e il Presidente della Russia hanno parlato delle crisi in Venezuela, Siria, Ucraina e di “questioni di rilievo” nella Chiesa Cattolica russa. Poi hanno stretto un’intesa in ambito medico-scientifico

Si è da poco concluso l’incontro in Vaticano tra Papa Francesco e il presidente della Russia Vladimir Putin. Circa un’ora la durata del colloquio. Il Papa ha accolto Putin con un ‘Benvenuto’.

«Nel corso dei cordiali colloqui – si legge in una nota della Sala Stampa Vaticana – è stata espressa da ambo le Parti soddisfazione per lo sviluppo delle relazioni bilaterali, ulteriormente rafforzatesi con la firma, in data odierna, di un protocollo di intesa riguardante la collaborazione tra l’Ospedale “Bambino Gesù” e gli Ospedali pediatrici della Federazione Russa».

«Sono state poi affrontate alcune questioni di rilievo per la vita della Chiesa cattolica in Russia», prosegue la nota, senza tuttavia entrare nel dettaglio di tali questioni. «Nel prosieguo della conversazione – conclude il comunicato – ci si è soffermati sulla questione ecologica e su alcune tematiche dell’attualità internazionale, con particolare riferimento alla Siria, all’Ucraina e al Venezuela».

I doni

«Grazie per il tempo che mi hai dedicato. È stato un discorso molto sostanzioso, interessante», ha detto al Papa il presidente della Federazione russa, al termine dell’udienza, subito dopo lo scambio dei doni. Lo ha riferito il «pool» di giornalisti ammessi a seguire l’udienza, rendendo noto che il Santo Padre ha donato a Putin un’acquaforte del 1739: «Così non ti dimentichi di Roma», ha detto rivolgendosi al presidente russo, a proposito del soggetto dell’opera. L’altro dono del Papa al capo di Stato russo è un medaglione commemorativo del centenario della prima guerra mondiale.

Putin, da parte sua, ha donato al Pontefice una icona molto grande dei Santi Pietro e Paolo: «Voi li festeggiate il 29 giugno, noi li festeggiamo il 12 luglio», il commento del presidente. L’altro dono di Putin al Papa è un film del regista russo Andrei Konchalovski, ancora non uscito, su Michelangelo, dal titolo “Il peccato”, insieme ad un relativo libro con le foto scattate durante le riprese. «È uno dei nostri registi più famosi», le parole pronunciate da Putin.

Infine, Papa Francesco ha regalato al presidente russo una copia del Messaggio per la Giornata mondiale per la pace di quest’anno – «l’ho firmato per lei oggi», ha detto a Putin a proposito della prassi che usa per tutti i Capi di Stato – insieme al documento di Abu Dhabi, alla Gaudete et Exsultate e all’esortazione apostolica a conclusione del Sinodo dei giovani (Toscana Oggi, 4 luglio).

Terzo incontro

E’ la terza volta che il presidente della Russia si reca in Vaticano per incontrare il Papa. Le due precedenti visite risalgono al 2013 e al 2015. Anche in quelle occasioni si è parlato sopratutto di scenari internazionali con focus su Medio Oriente, Ucraina, rapporti con l’Europa. Segno che Putin vede nel Papa un interlocutore sempre più credibile.

“Importante e utile”

Il Patriarcato di Mosca, la più alta autorità della Chiesa Ortodossa, ha definito «importante e utile» l’incontro in Vaticano, notando che le parti hanno posizioni simili nel sostenere i valori tradizionali, nel proteggere i diritti dei cristiani perseguitati e «su una serie di questioni della politica mondiale».

I dettagli del Memorandum con il “Bambin Gesù”

Sul fronte della cooperazione in ambito sanitario, a cui si fa cenno nella nota stampa del Vaticano, si evidenzia che «la Segreteria di Stato della Santa Sede a nome e per conto dell’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù”, e il Ministero della Salute della Federazione Russa hanno firmato un Memorandum di intesa per potenziare la collaborazione bilaterale nell’ambito dell’assistenza medica e della ricerca scientifica. L’intesa prevede lo sviluppo di progetti specifici che coinvolgeranno direttamente l’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù” e le strutture sanitarie della Federazione Russa».

Il Bambino Gesù è già attivo in Russia con programmi di formazione specialistica in ambito neurologico e neurochirurgico del personale medico del Morozov Children’s Clinical Hospital di Mosca e del Moscow Research and Clinical Center for Neuropsychiatry e con progetti di sviluppo di protocolli per la diagnosi e la cura dei bambini affetti da epilessia.

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