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Coppie gay: resta vietata la procreazione assistita

Sharon-Mattheson-McCutcheon-CC
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Lo ha ribadito la Corte Costituzionale: il divieto non è illegittimo

La Corte costituzionale ha ribadito con una sentenza che il divieto di procreazione assistita per le coppie gay è legittimo.

Lo ha stabilito discutendo le questioni sollevate dai Tribunali di Pordenone e di Bolzano sulla legittimità costituzionale della legge 40/04, là dove vieta alle coppie omosessuali di accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita.

Nessun contrasto con i principi costituzionali

Al termine della discussione le questioni sono state dichiarate non fondate, e per capirne il motivo bisognerà attendere che sia depositata la sentenza.

La Corte, spiega la nota della Consulta, ha ritenuto che le disposizioni censurate non siano in contrasto con i principi costituzionali invocati dai due Tribunali (http://www.cortecostituzionale.it).

© DR

Il commento del legale

La Consulta ha ritenuto che le disposizioni censurate non siano in contrasto con i principi costituzionali invocati dai due Tribunali. Sulla fecondazione assistita, uno dei ricorsi in Consulta era venuto da Bolzano. «L’esito era temuto. Evidentemente si tratta di una sconfitta, ma è prematuro commentarla» ha scritto in un lungo post sul suo profilo Facebook l’avvocato Alexander Schuster che assiste una coppia di donne di Bolzano.

La legge

Negli anni, nota La Repubblica (18 giugno), i giudici hanno scardinato diversi punti della legge 40: tra quelli rivoluzionati dalle sentenze ci sono il divieto di fecondazione eterologa, l’obbligo di impiantare al massimo tre embrioni e tutti insieme, il divieto di accesso alle tecniche (e conseguentemente alla diagnosi preimpianto) alle coppie fertili, il divieto di selezione degli embrioni in caso di patologie genetiche. Ma nel caso di estendere la possibilità della procreazione assistita alle coppie gay non si prevedono passi indietro. 

Qui il testo integrale della legge 40/04

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