Ricevi Aleteia tutti i giorni

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

La guerra dei diavoli contro San Giovanni Bosco: due anni di infestazioni raccontati dal suo biografo

ST JOHN BOSCO
Condividi

Torture psicologiche, sopratutto notturne, a cui assistettero anche i suoi amici. Ecco le testimonianze di quello che accadde tra il 1862 e il 1864

Riguardo alla lotta che don Giovanni Bosco dovette sostenere contro gli angeli cattivi o diavoli, Don Marcello Stanzione in “Gli angeli di San Giovanni Bosco(La Fontana di Siloe) riferisce una serie di testimonianze, raccolte dal suo biografo ufficiale, Don Lemoyne.

Il Santo, scrive il biografo, «lavorava intensamente al bene della gioventù, alle “Letture Cattoliche” e al ravvedimento di alcuni valdesi. Il demonio, rabbioso di questo apostolato, prese a sfogare contro di lui la sua ira. Questa fu la più terribile delle persecuzioni!».

Una vera vessazione diabolica incominciata coi primi di febbraio del 1862. Monsignor Cagliero, amico di Don Bosco, afferma: «Noi ci eravamo accorti che la salute del Servo di Dio andava di giorno in giorno peggiorando: lo vedevamo pallido, abbattuto, stanco più del solito e bisognoso di riposo. Gli si domandò qual fosse la causa di così grande spossatezza e se si sentisse male. rispose: «Avrei bisogno di dormire! Sono quattro o cinque notti che non chiudo occhio».

ST JOHN BOSCO
Public Domain

Il libro che spariva

Gli amici gli consigliarono di dormire, ma Don Bosco ammise che il suo sonno era alterato da presenze diaboliche.

«Appena addormentato, sento un vocione all’orecchio che mi stordisce e anche un soffio che mi scuote come una bufera, mentre mi rovista, disperde le carte e disordina i libri. Correggendo a sera tarda il fascicolo delle “Letture Cattoliche” intitolato “La Potestà delle tenebre” e tenendolo perciò sul tavolino, all’alba talora l’ho trovato per terra, tal altra era scomparso e io dovevo cercarlo or di qua or di là per la stanza. È curiosa questa storia. Sembra che il demonio ami starsene coi suoi amici, con quelli che scrivono di lui!».

La candele e la coperta

Gli episodi di infestazione erano molteplici. «Sono tre notti che sento spaccar legna. Stanotte poi, essendo spenta la stufa, il fuoco si accese da sé ed una vampata terribile pareva volesse incendiare la casa».

«Un’altra volta – prosegue Don Bosco – essendomi gettato sul letto e, spento il lume, cominciavo a sonnecchiare, quand’ecco le coperte tirate da mano misteriosa muoversi lentamente verso i piedi e lasciar a poco a poco metà della mia persona scoperta (..) Allora, sospettando ciò che poteva essere, accesi il lume, scesi dal letto, visitai minutamente ogni angolo della stanza, ma non trovai nessuno e ritornai a coricarmi abbandonandomi alla divina Bontà. Finché il lume era acceso, nulla succedeva di straordinario; ma, appena spento, dopo qualche minuto ecco muoversi le coperte. Preso da misterioso ribrezzo, riaccendevo la candela e tosto cessava quel fenomeno per ricominciare quando la stanza ritornava al buio. Una volta vidi spegnersi la lucerna da un potente soffio».

I movimenti del letto

I tormenti notturni erano di ogni tipo. «Talora il cuscino cominciava a dondolare sotto il capo, proprio al momento in cui stavo per appisolarmi: allora mi facevo il segno della croce e cessava quella molestia. Recitata qualche preghiera, di nuovo mi componevo nella speranza di dormire almeno per qualche minuto, ma, appena iniziavo il sonno, il letto veniva scosso da una potenza invisibile. La porta della mia camera cigolava e pareva cadesse sotto l’urto d’un vento impetuoso».

Gli scossoni

Quelle di Don Bosco erano tutt’altro che allucinazioni. In più d’un occasione i suoi amici provarono a tenergli compagnia di notte ma per lo spaventò, a causa di questi movimenti e rumori strani che videro e ascoltarono, scappavano via.

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni