Ricevi Aleteia tutti i giorni
Solo le storie che vale la pena leggere: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Sapete cosa vi chiederanno il giorno della vostra morte?

Condividi

Una bellissima testimonianza

  1. O che gioia quando si entra in una cappella, in un oratorio in cui è esposto Gesù Sacramentato, e la si trova piena di adoratori. Hanno una grande devozione, e pregano in silenzio. Amano Gesù Sacramentato e sono lì per Lui. In genere in quei momenti prego: “Signore, dai loro ciò che ti chiedono”.

Quanto mi sento piccolo e ignorante alla presenza di Dio! Egli è immortale, io mortale. È l’Amore, e io amo a malapena come dovrei. Egli è misericordia e mi chiede di essere misericordioso.

Molti anni fa, durante un’Eucaristia il sacerdote parlò dell’amore nell’omelia. Ci disse: “Il giorno in cui ve ne andrete da questo mondo e vi troverete alla presenza di Dio vi farà un’unica domanda: ‘Hai amato?’”

Mi ha fatto pensare alla definizione di carità che leggiamo nelle Scritture, che può aiutarci a esaminare il nostro comportamento:

La carità è paziente, è benigna la carità;
non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia,
non manca di rispetto, non cerca il suo interesse,
non si adira, non tiene conto del male ricevuto,
non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità.
Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta”.
(1 Corinzi 13, 4-7)

Sapendo questo posso chiedermi: “Ho amato?”. E mi rendo conto che mi manca l’amore vero, quello che perdona tutto e ama tutto. Per questo gli faccio tanto spesso visita nel tabernacolo – perché Egli è l’amore e lo dona a piene mani.

A volte lo trovo così solo che fa male nel profondo dell’anima, ma ci sono occasioni in cui mi emoziono perché in quel piccolo oratorio si riesce a malapena a entrare per la quantità di persone che stanno con Gesù.

Mi è appena accaduto. È terminata l’ora santa e sono entrato a salutare Gesù in quel bell’oratorio. C’è tanta pace qui. Si percepisce l’amore immenso di Dio. È un ambiente che spinge alla preghiera e alla devozione. Si alza lo sguardo e Lo si ha di fronte.

È lì. Re dei re. Umile. Silenzioso. E resta nel tabernacolo per propria volontà. Nessuno lo tiene lì. È un prigioniero dell’AMORE. E forse è rimasto per darci l’opportunità di avvicinarci a Lui.

Posso chiedervi un favore? Quando andrete a trovare Gesù nel tabernacolo ditegli: “Claudio ti manda un saluto”. Sapete già che adoro sorprenderlo.

Quanto sei buono, Gesù!

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.