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Come aiutare un amico con la depressione?

SAD,DEPRESSED,WOMAN
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10 idee pratiche e semplici

di Nory Camargo

La depressione viene descritta come un disturbo caratterizzato da tristezza, malinconia o abbattimento, ma molti non la ritengono una malattia da curare. È urgente comprendere che chi ne soffre ha bisogno di assistenza non solo medica, ma anche psicologica.

Anche se è importante chiarire che esistono vari tipi di depressione, ci sono dei fattori presenti in tutti questi. Tra i segni che possono indicare che qualcuno soffre di questo disturbo figurano tristezza, senso di vuoto, perdita di energia, esaurimento fisico e mentale, difficoltà di concentrazione, ansia, perdita di appetito, isolamento, rifiuto di attività che prima piacevano, senso di colpa o disperazione, insonnia, irritabilità o pensieri suicdi.

Se sapete di qualche amico o familiare che soffre di depressione, ecco alcune attività che potete fare insieme per cercare di scacciare i suoi pensieri negativi, spingerlo a cambiare ambiente e trovare alternative che gli permettano di uscire a poco a poco dalla depressione.

1. Offritevi di cercare un trattamento medico o psicologico

Se la depressione è arrivata a un punto difficilmente gestibile nel contesto familiare e sociale, bisogna ricorrere a un professionista. Le persone che vivono avvolte dall’ombra della depressione in genere non si entusiasmano all’idea, e per questo non sono loro a cercare in prima persona aiuto medico o psicologico.

Dite al vostro amico che siete disposti ad accompagnarlo in tutto il processo, dal programmare l’appuntamento con un professionista a sedervi nello studio con lui, se è necessario. Il sostegno che si offre non può restare sulla carta. Fategli sapere che può contare su di voi.

2. Offrite la vostra compagnia, anche quando non la vuole

Non importa quante volte vi rifiuterà o vi griderà in faccia che preferisce stare solo. Offrire a un amico la nostra compagnia non richiede necessariamente una lista ingegnosa di attività. Basta la vostra presenza.

Non dovete parlare se non vuole, ma sforzatevi di accompagnarlo per la maggior parte del tempo. A poco a poco vedrete che la vostra compagnia lo farà sentire meglio o servirà da stimolo per intavolare una conversazione in cui possa liberarsi dal dolore o dall’angoscia che prova.

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