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La ragazza cicciottella (che ero) sa tenere testa ai bulli

RAGAZZA, SORRISO, CURVY
Shutterstock
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Ci sono passata anche io dalle elementari alle medie, venivo presa in giro continuamente; facevo la "dura" ma ci stavo male

Buon pomeriggio,
scusate se ogni tanto sparisco ma le giornate sembrano sempre troppo corte per poter dedicare tempo in modo costante alla scrittura, non amo scrivere da cellulare quindi approfitto dei momenti in cui accendo il computer, decisamente più comodo.
Dal titolo del post si comprende l’argomento di cui voglio parlare oggi, ovvero il bullismo, questo “fenomeno” che tanto fenomeno non è, anzi, è una vera e propria piaga della società.

Da che mondo e mondo tra ragazzini e meno ragazzini ci sono sempre state prese in giro, per chi aveva l’apparecchio, per il compagno cicciottello, per quello troppo magro, per quello che studia troppo, ma tutto sommato la cosa finiva lì, non era cosi grave nonostante chi subisse la presa in giro non stava di certo bene.
Ci sono passata anche io dalle elementari alle medie, quella grassottella, che veniva presa in giro continuamente con etichette come “armadio” e simili, il terzo incomodo nelle coppie di amiche che si erano formate all’asilo (io l’asilo non l’ho frequentato); facevo la “dura” ma ci stavo male e tutt’ora nel pensarci le sensazioni non sono di certo positive, ma…c’è un “ma”, sono sempre andata avanti, ho sempre e comunque avuto dei fidanzatini anche se non delle amiche ma era meglio di niente.

Intorno ai 15 anni persi molto peso, 18kg in 2 settimane ma non ne capii mai la causa, non era volontaria, dopo quelle due settimane ripresi a mangiare come se non fosse successo nulla.
Fino a quando ho incontrato mio marito quando avevo 16 anni, che è stato un amico prima di tutto poi diventato fidanzato, migliore amico, confidente…marito.
Probabilmente non sarebbe andata così se fossi cresciuta nel mondo di oggi, dove tutto sembra diventato più pesante, distruttivo e amplificato.
Le prese in giro non si limitano alla parola del momento ma passano dal cellulare, per arrivare ai social network e lì ecco l’inizio della fine, la condanna a morte delle persone deboli, perché nel momento in cui fai vedere che sei forte ma gli altri mettono in piazza, anzi, nella rete le prese in giro, queste diventano dei grossi macini che ti cadono dritti addosso e distruggono anche la corazza più forte che uno si è costruito.

Leggere dell’ultima ragazzina di 12 anni, cioè capiamoci, in SECONDA MEDIA!!! che si butta dalla finestra per colpa dei compagni di classe che la prendevano in giro, beh mi si spezza il cuore e allo stesso tempo sale una certa rabbia.
Penso a lei, a tutti quelli che già ci sono passati, a ciò che hanno provato, non posso capirlo perché vent’anni fa non era cosi pesante la cosa, ma posso pensare al futuro dei miei figli, e se accadesse a loro? se venissero presi di mira per qualcosa tanto da portarli a rinchiudersi in casa?
Da genitori dovremmo tutti farci queste domande e prima di tutti dovremo insegnare ai nostri figli il rispetto per gli altri, cosa purtroppo che manca molto oggi.

Spesso sono gli stessi genitori che prendono in giro i figli per qualcosa o per far ridere chi sta intorno, non rendendosi conto delle ferite che possono provocare oppure di ciò che possono innescare, ovvero il loro figlio subendo si ritrova a fare altrettanto con gli altri.
Come madre mi sentirei una fallita se i miei figli prendessero in giro gli altri bambini o ragazzini perché significa che ho sbagliato qualcosa nel trasmettere loro il rispetto, perché quando qualcosa non va nei propri figli dovremmo prima fare autocritica poi lavorare su ciò che va sistemato.
Non sto a dilungarmi molto sull’argomento ma volevo semplicemente dire la mia da bambina cicciottella e da mamma.
Una caro abbraccio.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

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