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Ecco quello che ha fatto Papa Francesco fino ad oggi per arginare gli abusi sessuali nella Chiesa

Pope Francis addresses the congragation at St Mary's Pro-Cathedral in Dublin on August 25, 2018, during his visit to Ireland to attend the 2018 World Meeting of Families. / AFP PHOTO / Tiziana FABI
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Questi sono i documenti ufficiali. C'è tanto da fare, ma si sono iniziate a smuovere le acque

«Compito specifico della Commissione sarà quello di propormi le iniziative più opportune per la protezione dei minori e degli adulti vulnerabili, sì da realizzare tutto quanto è possibile per assicurare che crimini come quelli accaduti non abbiano più a ripetersi nella Chiesa. La Commissione promuoverà, unitamente alla Congregazione per la Dottrina della Fede, la responsabilità delle Chiese particolari per la protezione di tutti i minori e degli adulti vulnerabili».

La circolare 2011

Dunque, che il Papa stia tentando di porre argine e sia intervenuto con documenti ufficiali, più volte, sul tema pedofilia è un dato di fatto. Che ci sia ancora molto da fare è altrettanto evidente.

Bergoglio, intanto, con le sue iniziative ha dato seguito ad un importante documento del 2011 della Congregazione per la Dottrina della Fede:  Lettera circolare per aiutare le conferenze episcopali nel preparare linee guida per il trattamento dei casi di abuso sessuale nei confronti di minori da parte di chierici“.

Una circolare che suona come un tentativo di curare una malattia che già da qualche anno era esplosa in molte diocesi mondiali: la copertura, da parte dei vescovi, degli abusi sessuali compiuti dai propri sacerdoti. Insabbiare per non dare “scandalo” e far parlare in negativo, il meno possibile, della Chiesa diocesana (Aleteia, 24 agosto).

La lentezza delle Conferenze Episcopali

Conversando con Aleteia, il teologo Hans Zollner ha spiegato che nei Paesi in cui le Conferenze Episcopali hanno già reso pratiche le linee guide della circolare si sono raggiunti buoni risultati sulla regressione dei casi di pedofilia nel clero.

Il dato poco incoraggiante è che le Conferenze Episcopali che hanno completato il percorso di prevenzione sono ancora poche: tra esse Usa, Australia, Irlanda, Inghilterra, Paesi dove negli anni passati si erano registrati grossi scandali.

Il miglioramento in Irlanda

In Irlanda, ad esempio, dal gennaio 1975 si sono registrate 1.259 denunce di abusi contro 489 sacerdoti o religiosi in 26 diocesi, e di questi accusati, solo 36 sono stati portati di fronte ai tribunali penali. Anche se, tra quelle effettuate nel 2017, una sola denuncia è relativa ad abusi accaduti dopo l’anno 2000: ovvero la prevenzione degli ultimi anni funziona (Agi, 26 agosto)

Zollner sollecitava l’istituzione all’interno di ogni singolo Paese di uffici ecclesiastici che monitorano le diocesi, e uffici diocesani che controllano, a loro volta, le parrocchie. Un lavoro, quindi, ancora molto lungo da compiere prima di parlare di corretta prevenzione della pedofilia nel clero.

https://www.youtube.com/watch?v=2A9JeipLcmA

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