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La Madonna a Trevignano, lacrime di sangue e catastrofi: inchiesta sulle presunte apparizioni

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La Curia e i Carabinieri indagano sui presunti fenomeni soprannaturali che si starebbero verificando in un paesino in provincia di Roma

La vita di Gisella e Gianni, una normalissima coppia di sposi originari della Sicilia, ma che vivono a Trevignano romano, paesino sul lago di Bracciano in provincia di Roma, è stata normalissima fino al marzo del 2016, quando di ritorno da un viaggio spirituale a Medjugorje, hanno acquistato una statuina di 20 cm della Madonna.

A quel punto, appena tornati a casa, hanno visto che iniziava a lacrimare sangue: da qui inizia tutta l’incredibile storia delle apparizioni a Trevignano. Ogni 3 del mese Gisella sostiene di avere in visione la Madonna, così come accaduto ai veggenti di Medjugorje. Le rivelazioni private della Vergine non avrebbero avuto interruzioni dal 2016 ad oggi (Il Sussidiario, 5 luglio).

La statuina

Il 3 luglio 2018 Gisella ha parlato delle apparizioni alla trasmissione di Rai1 “La Vita in diretta estate”. «Tutto è iniziato tutto due anni fa – ha detto Gisella – quando abbiamo preso quella statuina della Madonna che ha iniziato a lacrimare sangue. E poi la prima apparizione: miracoli analizzati dalla Diocesi, tutto la Curia ha provato a verificare, per ora non ci sono esiti ma noi continuiamo a vederla lacrimare».

Le prima visione

Questo il racconto della prima apparizione: «Ero a casa con mio marito e ho sentito la voce che mi chiamava e mi diceva “Figlia mia, Figlia mia”. Erano le tre del pomeriggio e ho cominciato a guardare la statuina e ho visto come una nuvoletta, difficile da spiegarlo, mi sono inginocchiata piangendo impaurita e con emozioni difficile da spiegare con parole umane. “Non avere paura, sono la Vergine Santa”. Non sapevo se mio marito vedesse, lo stringevo e intanto la Madonna mi diceva “stai tranquilla e anche la tua famiglia sentiranno la Mia Presenza”. Sentimmo scampanellio e forte profumo di rose».

Scritte sulle mani e sui muri

Ma non sono solo la lacrimazione di sangue della statua e le visioni di Gisella a far discutere.  Ad aver lacrimato sarebbe anche un quadro del Cristo morto appartenente ad una famiglia di Trevignano. Alcuni testimoni intervistati da Daily World Italia (settembre 2016) hanno riferito come in una stanza della casa della coppia si sarebbero presentate delle scritte in aramaico.

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