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Nigeria: genocidio di cristiani?

CHURCH ATTACK
STEFAN HEUNIS / AFP
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Nel paese più popoloso dell’Africa, è in atto una vera e propria pulizia etnica

Pulizia etnica-religiosa

Secondo uno studio diffuso dall’agenzia missionaria cristiana Open Doors, dietro agli attacchi nel sud dello Stato di Kaduna, situato nella Nigeria nord-occidentale, si cela una “agenda islamica”, che mira a spingere le comunità cristiane indigene fuori dal territorio, per permettere ai musulmani Hausa-Fulani di occupare l’area e dominare “tutte le questioni religiose, politiche e socio-economiche”.

Il rapporto denuncia anche la “diffusa impunità”. “Ad oggi, i mandriani musulmani Hausa-Fulani non sono mai stati arrestati, perseguiti legalmente e puniti nel Sud Kaduna, e le vittime non sono state adeguatamente compensate”, così osserva Open Doors.

Inoltre, continua lo studio, il governo non è riuscito a sostenere l’impegno e il dialogo intercomunitario come processo necessario per raggiungere la pace e la stabilità in Nigeria. “Se il governo rimane di parte, con ogni probabilità il conflitto continuerà e i cristiani saranno costretti a lasciare l’area e a trasferirsi — un esempio di ‘pulizia religiosa’ (cioè pulizia etnica basata sull’appartenenza religiosa)”, così conclude.

Anche se non scarta altri motivi, tra cui il degrado ambientale e il cambiamento climatico — basta pensare all’agonia del Lago Ciad, la cui superficie si è ridotta drasticamente (del 90% in meno di mezzo secolo) [2] –, in uno studio precedente Open Doors aveva già espresso la tesi di una persecuzione pianificata dei cristiani nello Stato di Benue.

Genocidio

Il fatto che dietro alla violenza ci sia una strategia o un piano spinge alcuni a usare il termine “genocidio”. Quello che sta accadendo nello Stato di Plateau e in altri Stati della Nigeria è “genocidio puro”, scrive il Christian Post, che riprende un comunicato rilasciato il 29 giugno da capi di diverse denominazioni e dalla Christian Association of Nigeria (CAN) nello Stato di Plateau.

“Rifiutiamo la storiella degli attacchi contro comunità cristiane in tutto il Paese come ‘scontro agricoltori/mandriani’”, sottolinea la dichiarazione, che parla di “propaganda falsa” e “inganno” da parte del governo. “Non c’è dubbio che l’unico scopo di questi attacchi è la pulizia etnica, l’accaparramento della terra e l’espulsione forzata dei nativi cristiani dalla loro terra e dal loro patrimonio ancestrale”, continua il testo, il quale denuncia a sua volta l’impunità di cui godono i pastori Fulani.

Infatti, mentre una corte nello Stato di Adamawa ha condannato a morte di recente cinque giovani cristiani per aver attaccato tre mandriani, uccidendone uno, finora i pastori armati — anche di fucili d’assalto AK-47, meglio noti come Kalashnikov — vengono lasciati indisturbati.

In un messaggio Twitter, l’ex ministro dell’Aviazione Femi Fani-Kayode ha espresso la sua incredulità per la condanna e si è chiesto se in Nigeria viga l’apartheid, in cui “i mandriani sono al di sopra della legge”. Nessun terrorista Fulani è stato ripreso o incarcerato per aver ucciso più di 5.300 cristiani nel solo 2018, dice Fani-Kayode.

Anche se Buhari e il suo vice, Yemi Osinbajo, hanno visitato lo Stato di Plateau in seguito agli ultimi attacchi, rimane la domanda se il presidente, che appartiene del resto all’etnia Fulani, sia disposto ad andare oltre a quella che la dichiarazione della CAN e dei leader denominazionali definisce una politica “cosmetica”.

Senza alcun dubbio, la Nigeria si trova ad uno spartiacque. “Non commettete lo stesso errore che è stato fatto con il genocidio in Ruanda. Era sotto gli occhi di tutti, ma nessuno lo ha fermato. E sappiamo bene come è andata a finire”, così ha detto ad Aiuto alla Chiesa che Soffre il vescovo di Gboko, nello Stato di Benue, monsignor William Amove Avenya, che sottolinea a sua volta la matrice religiosa degli attacchi. “Siamo convinti che sia in atto una pulizia etnica nei confronti dei cristiani”, ha detto.

*

1] Per avere un’idea: con più di 190 milioni di abitanti, la popolazione della Nigeria supera quella della Germania (82,2 milioni), dell’Italia (60,6 milioni) e della Spagna (46,6 milioni) messe insieme. L’intera Unione Europea ha poco più di 500 milioni di abitanti.

2] Cfr. https://www.bbc.com/news/world-africa-43500314

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