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La Madonna in due occasioni ha raccomandato di pregare per le anime del Purgatorio

Iglesia en Valladolid-(CC BY-SA 2.0) / Public Domain
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Quando si è rivolta ad una santa e ad un papa. Anche Padre Pio e il catechismo chiedono la preghiera. Eppure la Chiesa spesso se ne dimentica

Uno degli elementi costitutivi di questa dottrina sul Purgatorio è che i vivi possono contribuire alla purificazione dei defunti. Ne è indicato anche il modo: preghiere e sacrifici.

Morti nell’amicizia di Dio

Il teologo Antonio Piolanti scrisse: «Secondo la fede cattolica il Purgatorio è lo stato di coloro che sono morti in grazia ma con imperfezioni e pene temporali da scontare per i peccati gravi perdonati, espiano e si purificano prima di salire in Paradiso». Il compendio del Catechismo della Chiesa cattolica, al n. 20, riguardo al Purgatorio, afferma che esso è «lo stato di quanti muoiono nell’amicizia di Dio, ma benché sicuri della loro salvezza eterna, hanno ancora bisogno di purificazione, per entrare nella beatitudine celeste».

“E’ una condizione di vita”

©CATHOLICPRESSPHOTO

Sul Purgatorio c’è una interessante dichiarazione di Papa Giovanni Paolo II, in un discorso dell’agosto 1999: «Non indica un luogo, ma una condizione di vita. Coloro che dopo la morte vivono in uno stato di purificazione, sono già nell’amore di Dio, il quale li solleva dai residui dell’imperfezione». In Purgatorio dunque le anime espiano, riparano e si purificano.

Le rivelazioni della Madonna

Ma l’insegnamento principale sull’importanza del Purgatorio viene dalla Madonna. In una una delle rivelazioni a santa Brigida, la Vergine affermò: «Io sono la Madre di tutte le anime che si trovano in Purgatorio ed intervengo continuamente con le mie preghiere per mitigare le pene che meritano per le colpe commesse durante la loro vita».

Lo scapolare del Carmelo

È nota la promessa di Maria a papa Giovanni XXII (1316-1334): durante un’apparizione gli ordinò di far sapere a tutti che coloro i quali avessero portato il sacro scapolare del Carmelo sarebbero stati liberati dal Purgatorio il sabato dopo la loro morte, giorno che dalla Chiesa è dedicato alla Beatissima Vergine. Il pontefice lo dichiarò nella Bolla Sabatina

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