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Un nuovo studio sull’uso dello smartphone da parte degli adolescenti rivela dati allarmanti

TEENS ON PHONES

Jakub Zak | Shutterstock

John Burger - pubblicato il 25/06/18

Gli esperti hanno messo in guardia da molto tempo sugli effetti deleteri dell’utilizzo di smartphone e social media da parte dei giovani. Una dei critici principali, Jean Twenge, ha appena pubblicato uno studio che suggerisce l’esistenza di un legame tra queste pratiche e la depressione. La Twenge, docente di Psicologia presso la San Diego State University, ha riconosciuto che l’affermazione degli smartphone tra gli adolescenti ha coinciso con l’aumento tra loro del senso di inutilità e del crollo della loro soddisfazione e della loro felicità, sostiene la Harvard Gazette.

“Il cambiamento più ampio e più pervasivo nella vita degli adolescenti è costituito da più smartphone e più tempo sui social media”, ha affermato. Gli smartphone hanno disgregato la maggior parte della vita degli adolescenti, incluso il tempo che trascorrono a socializzare di persona e a dormire.

Ma ci sono anche buone notizie. La ricerca sui bambini più piccoli – di 9 e 10 anni – suggerisce che un maggior uso dei social media, come controllare Instagram e chattare – è associato ad alcuni effetti positivi, inclusa una maggiore attività fisica, meno conflitti familiari e meno problemi di sonno, secondo un rapporto di National Public Radio (NPR).

Lo studio sullo Sviluppo Cognitivo del Cervello Adolescente, un progetto dell’Istituto Nazionale per la Salute USA, ha scoperto che i bambini che usavano i social media partecipavano ancora a forme più tradizionali di attività davanti allo schermo, “ma il tempo trascorso interagendo con altri attraverso i social media, chattando o videochattando superava quello trascorso davanti alla televisione, ai videogiochi e a Internet”, ha riferito la NPR.




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Quando allo studio Pew, ha scoperto anche altri risultati sorprendenti: in una ricerca precedente, del 2014-2015, si è verificato che il 71% degli adolescenti riferiva di usare Facebook. All’epoca nessun’altra piattaforma veniva usata da una folta maggioranza degli adolescenti: circa la metà (il 52%) diceva di usare Instagram, mentre il 41% diceva di usare Snapchat. Quest’anno, tuttavia, la popolarità di Facebook è scesa al 51%, mentre sempre più adolescenti usano YouTube, Instagram e Snapchat.

“È chiaro che l’ambiente dei social media oggi gira meno intorno a una singola piattaforma di quanto faceva tre anni fa”, ha concluso lo studio.

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