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10 persone incredibili che hanno provato che “Impossibile” è solo una parola

Amy Purdy

Reprodução/Instagram

AWEBIC - pubblicato il 11/04/18

Molti passano la vita a lamentarsi, altri traggono il meglio da ogni situazione

La vita ci offre ogni giorno vari doni, ma solo alcuni riescono a coglierli.

Molti passano la vita a lamentarsi per la propria sorte, mentre altri riescono a trarre il meglio da ogni situazione. Anche dalle più terribili.

Queste persone guardano la vita negli occhi e la abbracciano, e da quel momento i limiti fisici diventano dettagli del tutto insignificanti.

Ecco 10 persone che hanno provato che “Impossibile” è solo una parola. Traete ispirazione da loro!

Amy Purdy

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Difficile dimenticare quel momento. Amy Purdy, una snowboarder attiva e famosa, ha contratto la meningite batterica a 19 anni e le sono state amputate entrambe le gambe sotto il ginocchio.

Come se non bastasse, ha anche perso i reni e la milza. Due anni dopo ha ricevuto un rene dal parte, e tre mesi dopo era tornata in gara con le protesi.

Ha vinto la medaglia di bronzo alle Paralimpiadi del 2014 e una medaglia d’argento in quelle del 2018.

Aaron Fotheringham

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Aaron è confinato su una sedia a rotelle da quando aveva 8 anni.

Ispirato dal fratello, che girava con una bicicletta BMX nel parco per lo skateboard, ha iniziato a praticarlo usando una sedia a rotelle modificata.

A 14 anni è diventato la prima persona a eseguire un backflip (piroetta all’indietro) su una sedia a rotelle, e a 18 ha eseguito una piroetta doppia.

Evelyn Glennie

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Evelyn è una percussionista scozzese diventata sorda a 12 anni.

Afferma di aver imparato da sola ad ascoltare attraverso altre parti del corpo, cosa facile da credere quando la si sente suonare.

Per il suo contributo alla musica ha ricevuto il titolo di Dama dell’Eccellentissimo Ordine dell’Impero Britannico nel 2007.

Zack Ruhl

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Zack è nato senza le ossa della coscia e ha la malattia delle “ossa di vetro”, una condizione rara che ha fatto sì che i medici gli dovessero amputare le gambe.

Oggi è un allenatore di Crossfit e fa flessioni sulla sedia a rotelle.

Marla Runyan

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Non vedente, Marla ha vinto varie medaglie alle Paralimpiadi del 1992 nei 100, 200 e 400 metri.

Ha anche partecipato ai Giochi Panamericani di Winnipeg nel 1999, vincendo una medaglia d’oro nei 1500 metri.

Spencer West

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Scalare il Kilimanjaro è una cosa che molti considerano impossibile, ma la vetta più alta dell’Africa non ha certo spaventato Spencer.

A 31 anni, l’ha scalata usando solo le mani.

Bethany Hamilton

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Nel 2013, mentre faceva surf con la sua migliore amica, il padre e il fratello, Bethany, che all’epoca aveva solo 13 anni, è stata attaccata da uno squalo e ha perso un braccio.




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Quando è arrivata all’ospedale aveva già perso il 60% del suo sangue ed è entrata in choc emorragico, ma un mese dopo l’attacco era già tornata in mare. Oggi è una surfista professionista di successo.

Angel Giuffria

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L’attrice di Hunger Games è nata con un solo braccio. Se molti la considererebbero una maledizione, la forte determinazione di Angel ne ha fatto un’attrice di successo.

Di recente, in un evento collegato alla serie, ha lasciato tutti perplessi chiedendo di poter ricaricare la sua protesi nella presa in cui le persone stavano caricando i propri cellulari.

Jessica Cox

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Cosa si può raggiungere nella vita senza entrambe le braccia? Qualsiasi cosa, se è quello che volete davvero.

Jessica è stata la prima persona senza braccia a diventare pilota, e la prima cintura nera dell’Associazione Americana di Taekwondo.

È sub professionista, autrice, oratrice e ha partecipato alla sezione da 40 miglia del Tour di Tucson.

Qian Hongyan

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Qian ha perso entrambe le gambe in un incidente d’auto nel 2000, quando aveva appena 4 anni.

Veniva da una famiglia cinese modesta, le protesi erano fuori discussione.




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Dopo aver attirato l’attenzione della stampa cinese ha ottenuto le protesi e si è unita al club di nuoto locale per disabili. Il suo lavoro e la sua determinazione l’hanno resa vincente.

È diventata campionessa nazionale alle Paralimpiadi Nazionali Cinesi del 2009 e
ha vinto una medaglia d’oro nei 100 metri rana nei giochi paralimpici del 2015 della Provincia dello Yunnan.

E voi? Qual è la vostra scusa?

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
coraggiodisabilità
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