Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Ania Goledzinowska e Cuori Puri: “poca favilla, gran fiamma seconda” (VIDEO)

Ania Goledzinowska
Condividi

Ci siamo, l'esercito è schierato per la battaglia decisiva: l'amore. Le armi in dotazione? Preghiera, Sacramenti, formazione e guida spirituale. Il grido di guerra, una promessa: castità! Sulle sue insegne, due cuori. Sul volto di migliaia di giovani un segno inconfondibile: la gioia. Tra il 9 e l'11 di marzo a Roma si terrà il ritiro annuale internazionale di Cuori Puri

Ora di cena di un giovedì qualunque; il traffico sul mio Wathaspp è ancora intenso. Tra le chat di classe e quella del lavoro, oltre il gruppo di danza e quello di tiro con l’arco, si fa strada una conversazione nuova. Scrivo io, lei risponde. In pochi scambi ci mettiamo d’accordo per un appuntamento a breve: possiamo sentirci domani? Sì, faccio io. Propongo un orario. Chiude lei con un saluto entusiasta e qualche emoji. Io ci metto di più perché l’esperta di faccette, simboli e GIF  è la mia secondogenita. Rimedio uno smile e qualche cuoricino.

Sto parlando di Ania Goledzinowska e di quello che, il giorno dopo, mi avrebbe raccontato.  I cuori di cui parlerà lei sono quelli veri, di carne e spirito, dei giovani che non si stanca di incontrare e che sempre di più si aggiungono non tanto ad una sua avventura personale ma a quella da sempre ardita di seguire Cristo. Cuori Puri è un logo che conosciamo già in tanti, dentro e fuori il web, ma forse non sappiamo quanto poco sia marginale la guerra che Ania Goledzinowska, “la pulzella di Varsavia”, abbia accettato di combattere generosamente.

Se cercate il suo nome su Google, il motore di ricerca, zelante, farà il suo bel servizio di memoria obbligatoria della “vita di prima” (sentitela anche quando perdonerà i suoi aguzzini; ascoltatela dir grazie quasi gridando anche per la sofferenza vissuta. Perché tutto l’ha portata a Gesù!). Sì la sua vita di prima, puntellata di quelli che il mondo è convinto siano successi e privilegi: bellezza, moda, soldi, bel mondo…

Anche senza sapere quello che vive ora, dopo la conversione, glielo si legge già negli occhi di allora, nelle interviste e nelle apparizioni tv di quegli anni “d’oro”: non sono felice così. Non mi basta. Sono ancora la bambina che ero e che vorrei essere. Ho fame di purezza.

Ne abbiamo già parlato anche noi di Aleteia e non siamo i soli: le sue testimonianze su YouTube, gli articoli che pure sulle testate più note raccontano la sua conversione sono tanti. Ha scritto libri, offre testimonianze. In una di queste racconta di quel signore barbuto e severo che scuote la testa e la guarda con profondo rimprovero una notte, una delle tante  – di droga e tristezza – e che solo nove anni dopo avrebbe scoperto trattarsi di Padre Pio!

Eppure non c’è niente di più dirompente ed eclatante, nella sua giovane vita, del suo cuore di figlia che si sveglia, di colpo, assetato di bellezza, semplicità e amore vero.

Il 25 giugno del 2011, giorno che doveva inaugurare l’inizio del contratto con il Billionaire di Briatore, è lo stesso in cui lei decide di voler tornare a Medjugorie. Ed è anche anniversario dell’inizio della apparizioni. “Ma sei pazza? Cosa fai lì?” le chiedono. “Niente, prego, do da mangiare alle galline, pelo le patate. Sono felice!”.

Pagine: 1 2 3

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.