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Il patto tra Benedetto XVI e Papa Francesco: prometto la mia totale obbedienza

Il Papa e il Papa emerito si incontrano con affetto in Vaticano
Maria Giuseppina Buonanno -
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Il retroscena raccontato dall’ex segretario di Ratzinger: la sera dell’elezione Bergoglio telefonò due volte al papa emerito

“Santo Padre, ma lei era sereno?”

Poi, ovviamente, un altro momento forte per Xuereb è stato l’annuncio pubblico durante il Concistoro dell’11 febbraio. «Io piangevo tutto il tempo e anche durante il pranzo lui ha capito che ero molto emozionato e gli ho detto: “Santo Padre, ma lei era tranquillo, era sereno?”. E lui dice un deciso “sì”, perché il suo travaglio lo aveva già fatto. Lui era sereno proprio perché era sicuro di aver vagliato bene la cosa e che era nella pace, nella volontà di Dio!».

Il “nonno” in casa

Essendo stato anche segretario di Francesco, monsignor Xuereb è una delle persone che meglio può descrivere il rapporto tra i due.

«Papa Francesco ha subito dato la definizione giusta: “Abbiamo il privilegio di avere il ‘nonno’ in casa”. Abbiamo, quindi, una memoria storica vivente alla quale possiamo attingere. E sono sicuro che Papa Francesco fa questo».

L’uscita ritardata di Francesco

Poi, ovviamente, prosegue il monsignore, «parlano anche i gesti». Prima ancora che Papa Francesco esca davanti al mondo, alla Loggia della Basilica di San Pietro, «lui cerca di telefonare a Papa Benedetto per salutarlo. Noi eravamo nella sala della televisione, dove il telefono è sempre silenziato, quindi non abbiamo sentito questo e ciò spiega perché il ritardo di Papa Francesco nell’uscire alla Loggia».

La seconda telefonata dopo cena

Poi arriva una nuova chiamata durante la cena «e ci hanno chiesto: “Ma voi dove eravate?” – “Eravamo davanti alla TV!…” – “Papa Francesco vi chiamerà dopo la cena”. Io ho portato con me il portatile, arriva questa telefonata e passo il telefono a Papa Benedetto e lo sento dire: “Santità, fin d’ora prometto la mia totale obbedienza e la mia preghiera”. Sono momenti che io non posso dimenticare».

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