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Lorena Bianchetti: non andare a messa è come rifiutare l’invito ad una festa

LORENA BIANCHETTI
By Matteo Chinellato | Shutterstock
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La conduttrice di A Sua Immagine: c'è l'idea che la donna cattolica sia brutta e con i baffi, ma non è così!

«Che cosa è per me la fede? Un orizzonte di senso». Lorena Bianchetti, 43 anni, conduttrice della trasmissione di Raiuno “A Sua Immagine” si racconta a L’Huffington Post (31 gennaio).

“Mai negoziare sui propri valori”

Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, è stata una delle sue maestre. «Mi ha insegnato la bellezza dell’universalità, dello spirito di unitarietà che non è appiattimento, ma rispetto delle specificità. E, soprattutto: non fare agli altri quello che non vuoi venga fatto a te».

Ed in tal senso sostiene con orgoglio di non aver mai negoziato i suoi valori per fare carriera. «Non ho negoziato quando mi hanno proposto dei format che non condividevo perché mi sembravano lontani dalla mia sensibilità. E non si può, né si deve, mai negoziare sui valori umani e sul rispetto».

“La Chiesa difende le donne”

Per la Bianchetti la Chiesa ha avuto un ruolo «importante» nell’emancipazione femminile. «Un ruolo importante. Giovanni Paolo II ha parlato di “genio femminile” e Papa Francesco è intervenuto diverse volte a difesa delle donne, come nell’ultimo viaggio in America Latina, dove le donne vengono violentate e uccise a causa del machismo. “Voltarsi di fronte a queste sofferenze non è lecito” ha dichiarato Bergoglio».

Il tubino nero della prima puntata

A proposito di donne e chiesa, racconta che «quando ho iniziato “A sua immagine” (1999 ndr) era strano che una donna potesse parlare di certi argomenti. Ricordo ancora quando presentai la prima puntata: indossavo un tubino nero e qualcuno protestò per il mio look. Ma i colleghi del programma mi dissero di continuare a vestire come ritenevo opportuno, e così ho fatto. Chissà perché c’è l’idea che la donna credente debba essere brutta, con i baffi e vecchia».

Chiesa e pedofilia

La conduttrice televisiva ha parlato anche di temi “caldi” come la pedofilia nella Chiesa. «Papa Francesco ha preso una posizione forte su questo tema e ha chiesto perdono. La Chiesa sta facendo un lavoro importante. Spero che anche fuori dalla Chiesa, la società laica, che purtroppo spesso vive drammi del genere, li affronti con la stessa forza e determinazione».

Carismatico, puro, tenero

Tra i papi che ha conosciuto, ben tre, non c’è una preferenza specifica. «Sono tutti e tre figli del Concilio Vaticano II. Giovanni Paolo II aveva un odore di santità palpabile, un carisma molto speciale. Benedetto XVI una purezza d’animo straordinaria. E Francesco è fermo e tenero allo stesso tempo. Lo amo moltissimo. Per me che credo sono tutti figli dello Spirito Santo».

“Rifiutare l’invito ad una festa”

Infine sottolinea come conti tanto per lei il rapporto co n l’Eucaristia. «Si, cerco di andarci tutte le settimane. Non le nego che quando non riesco ho meno forza durante la settimana. Non andare a messa, per me, è come rifiutare l’invito a una festa».

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