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Una guida per l’esame di coscienza da ripassare prima di ogni confessione

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di Silvana Ramos

Crediamo erroneamente che l’esame di coscienza riguardi il fatto di metterci sul “banco degli imputati” e di ricordare semplicemente tutto quello che abbiamo fatto di male durante la giornata, o di ricordare ogni cosa e catalogarla a livello di bene o male. L’errore che commettiamo è quello di mettere noi stessi al centro della storia quando invece il centro dell’esame di coscienza è Dio e il nostro rapporto con Lui. Per fare il nostro esame di coscienza, dobbiamo concentrarci sul suo amore infinito e sulla sua misericordia da Padre amorevole che è.

Per aiutarvi un po’ in questo compito vi lasciamo una serie di passi che vi aiuteranno a svolgere un buon esame di coscienza, che deve far sì che il vostro rapporto con Dio diventi sempre più stretto.

1. Aprite il vostro cuore alla presenza di Dio

Cercate un luogo tranquillo – può essere un angolo della vostra stanza o una cappella vicina. Di fronte a un’immagine sacra prendete una candela. Prendetevi qualche minuto per respirare e rilassarvi e iniziate facendo il segno della croce. Quando un bambino gioca, di tanto in tanto si gira a guardare se la mamma o il papà lo sta osservando, trovando in questo sicurezza e incoraggiamento. Questo primo momento del nostro esame di coscienza ci mette alla presenza di Dio per riscoprire l’amore che nutre per ciascuno di noi. Anche leggere un breve passo delle Scritture può aiutare.

2. Lasciate che Dio vi mostri il suo album di foto

Vi siete mai seduti accanto a vostro nonno mentre apriva il suo album di fotografie? Ricordate il calore, la tenerezza, l’affetto e l’intimità che avete condiviso? Ora è il momento di lasciare che Dio faccia lo stesso. Prima di riesaminare la nostra giornata, l’idea è ricordare chi siamo agli occhi di Dio: i suoi figli amati. Cercate di ricordare qualche passo delle Scritture (l’album di foto di Dio). Lasciate che Egli vi dica come ha riscattato Israele, come ha tirato fuori Giuseppe dai guai o come ha perdonato David. Guardate la pazienza e la fiducia che Dio ha dimostrato al suo popolo, Israele. Ricordate le tante volte in cui la fragilità umana sembrava avere l’ultima parola, fino a quando Dio trovava il modo per dimostrare che Egli è il Signore della storia, anche della nostra. Ricordate tutte le persone che Gesù ha amato, tutti i cuori che ha toccato e tutte le ferite che ha guarito. Pensate a come avrà parlato loro e ricordate che Egli pensa a voi nello stesso modo in cui pensava a loro.

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