Aleteia

A proposito dell’“ideologia tradizionalista” di cui parla il Papa

Antoine Mekary | ALETEIA
Condividi
Commenta

L'espressione, recentemente utilizzata dal Pontefice, riapre un annoso dibattito: cerchiamo di fare chiarezza indicando il nesso tra dottrina e liturgia, nonché la continuità tra i pontificati romani

Qualche giorno fa abbiamo tradotto e pubblicato, su queste nostre pagine, dei succosi estratti di un’intervista pubblicata sul Figaro, a sua volta anticipazione di un libro-intervista di Papa Francesco. Ancora una volta, il Santo Padre è risultato spiazzante e scomodo a destra e a manca, e c’è stato un passaggio del testo in cui il dribbling “destra-sinistra” è stato così veloce da lasciare qualcuno disorientato: per due volte veniva usata la parola “ideologia” – una quanto al gender e una quanto al tradizionalismo.

Il testo

Ecco il passaggio:

Che pensare del matrimonio di persone dello stesso sesso? “Matrimonio” è una parola storica. Da sempre, nell’umanità, e non solamente nella Chiesa, s’intende cosa di un uomo e una donna. Non si può cambiare questa cosa così, alla carlona… […] Non si può cambiare questo. È la natura delle cose. Le cose sono così. Allora le chiamiamo “unioni civili”. Ma non scherziamo con le verità… è vero che dietro tutto questo c’è l’ideologia del gender. Anche nei libri i bambini imparano che uno può scegliere il proprio sesso. Perché il genere, essere una donna o un uomo, sarebbe una scelta e non un fatto di natura? Ecco cosa favorisce questo errore. Ma diciamo le cose come stanno: il matrimonio è un uomo e una donna. Ecco il termine preciso. E chiamiamo “unione civile” l’unione dello stesso sesso.

Come cresce la tradizione? Cresce come una persona: col dialogo, che è come l’allattamento per il bambino. Il dialogo col mondo che ci circonda. Il dialogo fa crescere. Se non si dialoga, non si può crescere: si resta racchiusi, piccoli… nani. Non posso accontentarmi di camminare coi paraocchi: io devo guardarmi intorno e dialogare. Il dialogo fa crescere, e fa crescere la tradizione. Dialogando ed ascoltando un’altra opinione posso, come nel caso della pena di morte, della tortura, dello schiavismo, cambiare il mio punto di vista. Senza cambiare la dottrina. La dottrina è cresciuta con la comprensione. Ecco la base della tradizione.

[…]

Invece, l’ideologia tradizionalista ha una fede così [mima i paraocchi con le mani]: la benedizione deve darsi così, le dita durante la messa devono stare così, “con i guanti”, “come si faceva prima”… Ciò che il Vaticano II ha fatto della liturgia è stato veramente una grandissima cosa. Perché ha aperto il culto di Dio al popolo. Adesso il popolo partecipa.

Non sappiamo (ancora) se nel libro i due passi saranno così ravvicinati, ma di certo tutti i lettori del Figaro – prima ancora dei nostri – li hanno letti in questo modo, e quel che si ricava da questo taglio è appunto un movimento rapido che rompe uno dopo l’altro gli schemi di chi tira la mantellina del Papa a sinistra e quelli di chi la tira a destra.

L’“ideologia tradizionalista”

Che cosa sia l’ideologia del gender l’abbiamo già detto molte volte e, se dall’altra parte della barricata chi tiene le leve della propaganda grida a squarciagola che “il gender non esiste”, dobbiamo purtroppo constatare che dalla scuola alla televisione al governo sono evidenti le forti pressioni di una piccola ma violenta lobby che intende piegare le menti alle ricadute del peggior decostruzionismo.

Non intendiamo però attardarci oltre su questo argomento: ci preme invece confrontarci con l’“ideologia tradizionalista”, che nel corso del suo pontificato Papa Francesco ha denunciato non meno dell’altra, in una forma o nell’altra. Se ci chiediamo “che cos’è” codesta ideologia, possiamo senz’altro partire anzitutto dalle parole in cui il Papa la stigmatizza, visto che già di una risposta si tratta. E ricaviamo che essa:

  1. nega il progresso della Tradizione;
  2. si manifesta sul piano liturgico per una sclerosi formalistica.

Due punti che solo a un profano delle discipline sacre possono sembrare accostati accidentalmente. In realtà il loro legame è intrinseco e mai sufficientemente sottolineato. Proviamo a spiegarci.

Pagine: 1 2 3 4

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni