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Esperienze di pre-morte: un teologo ci mette in guardia

mangojuicy
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Come ogni avvenimento inspiegabile, suscitano una morbosità che invoca prudenza

Se le NDE sono riconosciute come delle esperienze spirituali personali, segni di speranza per “la vita dopo la vita”, lei torna piuttosto alla virtù della speranza tanto amata da Charles Péguy. Insomma, la fede e la speranza sono più importanti della conoscenza?

Non si può impedire a qualcuno di tirare in ballo una conoscenza ricevuta durante una NDE: avrà sempre un valore, per lui (o lei). Se davvero si vuole uscire dall’individualismo, bisogna pensare altrimenti. Vedo una certezza, nel campo delle NDE: le persone che le hanno vissute devono essere ascoltate e accompagnate. Un’esperienza tanto potente non lascia indenni, e la prima cosa da fare è accordare del credito. Per un cristiano che ascolta un simile racconto, sarà sempre mediante la fede che ci si potrà vedere un segno di speranza, o un avvertimento per la persona, o per lui stesso. E possono allora esserci dei bellissimi momenti di condivisione, dai quali la persona che ha fatto l’esperienza e quella che l’ascolta escono entrambe più grandi.

Ma allora che cos’è che in queste testimonianze è compatibile con la fede cristiana? E cosa non lo è?

È molto difficile rispondere a una simile domanda. Anzitutto, inviterei alla prudenza nell’interpretare i racconti. Mi sembra che su questo punto stiano acquattati numerosi abusi di potere di persone che si credono illuminate e versano rapidamente nella manipolazione. Ciò vale quando ci si avvicina al paranormale. Ora, le NDE non mi sembrano proprie del paranormale. Siamo in un campo ancora non spiegato, che la biomedicina esplora a fatica. Le scienze del linguaggio possono contribuire molto a comprendere come si costruisce il racconto, ma non che cosa sia stata l’esperienza in quanto tale. Comunque, per rispondere alla sua domanda, i criteri tradizionali della Chiesa sono utili: il contenuto dell’esperienza e i suoi frutti o effetti sulla persona. Per dirla in altro modo, visioni molto fantasiose o contrarie alla tradizione biblica, spirituale e teologica, sono da lasciar cadere. E se la persona ne viene fuori trasformata in meglio, modificando il suo stile di vita o anche solo con un profondo benessere, allora non si può che rallegrarsi con lei e rendere grazie a Dio.

[Traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio]

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