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Marco Gallo: la storia di un giovane innamorato di Cristo

Immagine tratta dal libro "Marco Gallo. Anche i sassi si sarebbero messi a saltellare" (Itaca)
Le parole scritte da Marco Gallo sulla parete della sua camera la sera prima di morire.
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Marco muore a 17 anni. La sera prima dell’incidente ha scritto sulla parete della sua camera: «Perché cercate tra i morti Colui che è vivo?».

Le parole scritte sul muro indicano a tutti, alla famiglia in primis, dove guardare e a Chi guardare.

MARCO ERA PRONTO

La vita di Marco spezzata così presto ha invece trovato paradossalmente compimento. Perché se lo scopo della vita è conoscere Cristo, come leggiamo dall’omelia di don Pino Privitera pronunciata il giorno del funerale di Marco, questo è avvenuto nella sua esistenza.

“Scopo della vita è conoscere Cristo. Per Marco si è compiuta. Subito non ci credevo, poi ho pensato: «Era pronto». Oggi c’è il vangelo delle vergini: la vita non è per la preparazione della morte, ma un invito alla vigilanza nella quale vivere tutto. Per la Chiesa la morte improvvisa non è considerata un bene, «Salvaci da morte improvvisa». La morte improvvisa è un pericolo, ma in alcuni casi, può essere un segno di predilezione: può essere assimilata al martirio. Ha compiuto il suo cammino. Pensavo cosa avrebbe potuto fare… Aveva un grande desiderio, una grande curiosità, cose grandi… e la mamma ha pensato le stesse cose. In un attimo ha realizzato tutto. Era pronto.”

“O CRISTO SI RIFIUTA O DIVENTA IL PUNTO FERMO”

Il 19 marzo del 2011 Marco aveva scritto: «Esclusa una falsa o distratta via di mezzo, o Cristo si rifiuta o diventa il punto fermo» e poi «Il mio ideale è Cristo: la sua veridicità mi si continua a mostrare».

Quanto sono preziose queste riflessioni per noi tutti! Abbiamo bisogno di riscoprire questa fede viva, totale!
La morte improvvisa di Marco, come scrive mons. Sanguineti nella prefazione, “appare essere non l’epilogo di una vita, ma il compimento di un cammino, davvero il dies natalis”.

Dalla sua morte ogni anno centinaia di giovani compiono un pellegrinaggio al santuario della Madonna sulla cima del Montallegro per pregare e ricordare Marco. Che grazia!

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