Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!
Aleteia

5 esercizi per far rivivere l’amore passionale di una volta nel matrimonio

Nemanja Glumac I Stocksy
Condividi

Si può fare, ed è più semplice di quanto crediate

Si dice che gli uomini cambino dopo il matrimonio, ma se lo chiedete a me vi dico che lo fanno anche le donne.

Una volta ho visto un documentario francese sulla vita quotidiana di alcune famiglie con molti bambini. Nel film si parlava onestamente di quello che va e non va in una famiglia numerosa e delle questioni collegate alla gestione della casa. C’era una coppia che mi ha colpito particolarmente perché si riusciva quasi a sentire l’amore che sprigionava attraverso lo schermo, e aveva un’unica semplice regola: non cenava mai con i figli.

I coniugi cenavano dopo, da soli. C’erano poi tre sotto-regole per la cena: la coppia doveva vestirsi per bene, mettere su della buona musica (adorano Frank Sinatra) e non parlare di casa o lavoro. Sono rimasta affascinata mentre guardavo la moglie che si preparava per andare con il marito in… cucina. Trucco, capelli sistemati, un bel vestito anziché i miei pantaloni della tuta. A tavola chiedeva in modo seducente al marito di sbucciare la frutta. L’ambiente era diverso, seducente e sensuale. Si può fare, anche con nove bambini! Il bonus del cenare da soli con il coniuge ovviamente aiuta a mantenere vivo il romanticismo.

Mi ha provato che la vicinanza richiede un po’ di “ambientazione”, sì, ma non è riservata solo a occasioni speciali o a grandi uscite. Può succedere proprio lì, al vostro tavolo di camera da pranzo. E forse non abbiamo bisogno di tutti gli elementi dei romanzi rosa – rose, vino… -, perché queste cose da sole non bastano per stimolare l’amore.

Ecco qualche suggerimento da provare:

1. Fare il “gioco del rapporto”

A corto di argomenti se non potete parlare di bambini e lavoro? Giocate al “Cosa ho visto in lui? Cosa ho visto in lei?”

Sedetevi faccia a faccia come in una specie di gioco. Andate ai vostri ricordi più belli, ma anche a quelli meno piacevoli. Cosa mi hanno tolto questi anni insieme? Iniziate con le cose semplici: “Mettevi la minigonna”, “C’è stato un periodo in cui mi abbracciavi, mentre oggi riservi abbracci e sussurri ai figli”… Può aiutarvi a capire come siete cambiati entrambi, e forse quali piccole modifiche potete apportare per riportare in vita la vostra vecchia personalità.

Poi iniziate con le domande di base. Sapete quali problemi sta attraversando vostro marito? Quando inizia a parlare, cercate di essere più presenti possibile. Siate tutte per lui. Mostrategli che lo comprendete. Interessatevi alle sue risposte. Lasciate che ci sia del tempo per il silenzio perché ciascuno possa digerire quello che dice l’altro.

2. Spezzate il ciclo

Quando gli ponete queste domande, è possibile che sentiate parlare di problemi che si sono già presentati in precedenza. Forse c’è una situazione stressante a lavoro della quale si è lamentato mille volte, e non riuscite a capire perché ve ne parli ancora. Anziché dire “Lo so”, considerate come rispondete normalmente e modificate la vostra reazione, perché è possibile che continui a ripetersi perché ha bisogno di qualcosa da voi ma non lo sta ottenendo. Forse vuole sostegno, un semplice abbraccio, parole di conforto o un vero consiglio. Provate qualsiasi cosa non avete già provato.

Fategli sentire il vostro impegno, fategli sapere che i suoi problemi, anche quelli professionali, sono anche i vostri, e che ne può parlare con voi.

3. Flirtate

“Flirt” è una parola che salta fuori raramente quando si parla di rinfocolare un rapporto matrimoniale, ed è un peccato, perché è un termine molto importante.

Comportatevi come un uomo e una donna, o meglio, come farebbero due adolescenti. Organizzate un appuntamento e non abbiate paura di fare un po’ gli sciocchi, come una coppia follemente innamorata. Nella psicoterapia, definiamo questo processo “ricreare una connessione”. Fondamentalmente, state riportando alla luce le gioie del vostro amore, nascoste sotto il peso della vita frettolosa di ogni giorno, fatta di lavoro, bambini e commissioni. Figli e responsabilità sanno come smorzare qualsiasi accenno di romanticismo, ma se succede provate a smuovere la situazione. Anche il rapporto migliore ha bisogno di un po’ di entusiasmo e di tensione amorosa per fiorire.

Essere vicini fisicamente è un altro modo per riportare un po’ di “flirt” all’interno del matrimonio. A volte tutto ciò di cui c’è bisogno è un tenero contatto fisico. Non servono necessariamente cene romantiche e candele, o parole incredibili durante un lancio col paracadute. Non tutto si risolve con un flusso di adrenalina. A volte ciò che serve è un posto semplice e tranquillo per poter stare finalmente da soli, coccolandosi e sussurrandosi parole dolci.

4. Considerate come trascorrete il vostro tempo come coppia

Forse non avete tempo per voi stessi perché state sempre con familiari e amici. Forse fuggite l’uno dall’altro rifugiandovi nella vita sociale. Perché? Forse parlate troppo di casa e famiglia e non abbastanza di voi come coppia, e quando avete del tempo libero preferite trascorrerlo con gli amici, perché aumenta le possibilità di non dover parlare di voi stessi. Siate disponibili l’uno per l’altra, imparate a stare nuovamente insieme.

5. Siate consapevoli di come vi sentite

Una delle cose più difficili da ricordare dopo anni di matrimonio è non portare rancore e non usare il bastone e la carota.

E allora non pensate all’affetto inserendolo nella categoria del “se”: se solo mi aiutasse di più a casa sarei più disponibile in camera da letto… La passione richiede molto più di semplici “scambi commerciali”. Richiede il fatto di lasciarsi indietro tutti quei “se” e di essere presenti ora.

Anche nei rapporti più amorevoli, ovviamente, non ci sarà costantemente un intenso impegno emotivo. La passione va e viene, e va bene. Dobbiamo solo essere consapevoli di questi cicli e agire quando sentiamo che la scintilla dev’essere ritrasformata in una fiamma.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni