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“Grazie a te, donna”, la straordinaria lettera di Giovanni Paolo II alle donne di tutto il mondo

Nancy Zambrano
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"Arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani", parole più che mai attuali

“A ciascuna di voi e a tutte le donne del mondo indirizzo questa lettera nel segno della condivisione e della gratitudine”. Così si rivolgeva San Giovanni Paolo II il 29 giugno 1995, Solennità dei Santi Pietro e Paolo, alle donne del mondo intero.

Una lettera più che mai attuale e pregna della grande considerazione, espressa per voce del compianto ed amato Papa Giovanni Paolo II, che la Chiesa nutre nei confronti della donna.

Ve ne presentiamo un estratto molto significativo:


Grazie a te, donna-madreche ti fai grembo dell’essere umano nella gioia e nel travaglio di un’esperienza unica, che ti rende sorriso di Dio per il bimbo che viene alla luce, ti fa guida dei suoi primi passi, sostegno della sua crescita, punto di riferimento nel successivo cammino della vita.

Grazie a te, donna-sposache unisci irrevocabilmente il tuo destino a quello di un uomo, in un rapporto di reciproco dono, a servizio della comunione e della vita.

Grazie a te, donna-figlia donna-sorellache porti nel nucleo familiare e poi nel complesso della vita sociale le ricchezze della tua sensibilità, della tua intuizione, della tua generosità e della tua costanza.

Grazie a te, donna-lavoratriceimpegnata in tutti gli ambiti della vita sociale, economica, culturale, artistica, politica, per l’indispensabile contributo che dai all’elaborazione di una cultura capace di coniugare ragione e sentimento, ad una concezione della vita sempre aperta al senso del « mistero », alla edificazione di strutture economiche e politiche più ricche di umanità.

Grazie a te, donna-consacratache sull’esempio della più grande delle donne, la Madre di Cristo, Verbo incarnato, ti apri con docilità e fedeltà all’amore di Dio, aiutando la Chiesa e l’intera umanità a vivere nei confronti di Dio una risposta « sponsale », che esprime meravigliosamente la comunione che Egli vuole stabilire con la sua creatura.

Grazie a te, donnaper il fatto stesso che sei donnaCon la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani.


LEGGI ANCHE: La lettera di Sant’Agostino che insegna all’uomo come amare la donna


Potete leggere il testo intero su vatican.va

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