Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!
Aleteia

Per quelli che… “Credo in Dio ma non nella Chiesa e nei preti”

Condividi

Difendere la Chiesa è difendere noi stessi, perché la Chiesa sono tutti quelli che seguono Gesù

Molti però sono quelli che affermano la loro fede rivendicando una distanza totale dalla Chiesa e dai sacerdoti: l’autore, sostenuto dalle Scritture medita su questa tematica ed esprime le sue riflessioni.

LE ESPERIENZE NEGATIVE LASCIANO IL SEGNO, MA…

Padre Maurizio parte da un assunto: tutti noi nella chiesa siamo stati scottati da esperienze negative.

«Perché noi non mettiamo in pratica ciò che insegniamo. Infatti la gente sentendo dalla nostra bocca le parole di Dio ne resta stupita perché quelle parole sono buone, sono stupende, ma poi notando che le nostre azioni non corrispondono alle parole che diciamo, ecco che prorompono in bestemmie, affermando che tutto ciò non è che una favola e una serie di inganni».

… PER GIUDICARE LA CHIESA BISOGNA PARTIRE DALLE ESPERIENZE SANE

Ma, continua l’autore, non si può sempre assolutizzare le esperienze negative e mai guardare quelle positive, quando si vuole conoscere una realtà. Come per conoscere e apprezzare il gioco del calcio bisogna guardare una bella partita di Champions League, non una “partitella” giocata “con la nebbia in un campo di patate”.

«Tu non puoi valutare la Chiesa guardando sempre e solo alle esperienze negative. Occorre partire, per capire cosa è, dalle esperienze sane, positive, e ce ne sono. Forse ce ne sono più di quello che sembra».

Dopo aver sgombrato il campo dalla banalità – pur fondata su alcune esperienze che tutti noi potremmo aver avuto – di una prospettiva che guarda solo alle cose negative erigendole a sistema per denigrare la Chiesa, padre Botta sottolinea in “positivo” e argomenta i tre capisaldi a cui la ragione si deve ancorare per credere nell’Istituzione:

LA CHIESA È CREDIBILE PROPRIO PERCHÉ È SGANGHERATA FIN DALL’INIZIO

«La Chiesa è sgangherata fin dall’inizio. La Chiesa (…) uno potrebbe dire che fa schifo fin dall’inizio, da subito! (…) Ma questa è una buona notizia, il fatto che è sgangherata! È più credibile! E non fa nulla per nasconderlo. (…) Ma scusa, se scrivi a tavolino, tu scriveresti che il primo, il capo degli apostoli, rinnega tre volte il Maestro? Ma sei scemo? Ti chiedo di credere, e proprio nel Vangelo ti scrivo i miei dubbi?».

LA CHIESA DEL PASSATO È CREDIBILE PROPRIO PERCHÉ INCREDIBILMENTE UMANA

Se quando riflettiamo in generale, siamo tutti d’accordo che non ha senso applicare i nostri attuali schemi di giudizio al passato, questo non vale più quando si discute sulla Chiesa. Su questo argomento l’autore evidenzia come si tenda maliziosamente e pregiudizialmente a giudicare per distruggerne la credibilità.

“Ma scusate, sto parlando di una realtà che ogni giorno dell’anno dice: «Confesso a Dio onnipotente…». Ma quale istituzione, quale associazione, nei suoi ritrovi pubblici, inizia dicendo: «Confesso a Dio onnipotente e a voi fratelli che ho molto peccato»? E qualcuno dice: «Ah! Questo molto peccato». Ma come! Se dice che non ha peccato, non va bene. Se dice che ha peccato, nemmeno. È così, eh? «No, questo molto peccato non ci piace, perché questa insistenza sul peccato!». Quando uno riconosce i suoi peccati, non va bene ancora”.

La Chiesa quindi ha sempre torto: se chiede perdono per i suoi peccati, si è infastiditi dalla parola peccato, se affermasse di non aver peccato non andrebbe bene comunque.

LEGGI ANCHE: Quale natura per l’uomo?

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni