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5 consigli per trattare i divorziati come farebbe Gesù

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È compito di tutti i fedeli mostrare sensibilità e comprensione verso gli altri

4. Attento alle domande che fai, non tutti i figli sono necessariamente dello stesso padre

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È importante fare attenzione e mostrare sensibilità su questo punto. La famiglia che si è appena inserita nella nostra comunità potrebbe avere figli da diversi padri. Ci renderemo conto che hanno cognomi diversi, differenti caratteristiche fisiologiche, etc. Facciamo attenzione a non indagare troppo su questioni che potrebbero essere delicate per gli altri (ad esempio evitiamo di chiedere ad un adolescente perché sia così diverso dal suo presunto papà, che potrebbe rivelarsi essere il suo patrigno). A tal proposito la professoressa Cristina Arruti de Alais afferma: «Le famiglie ricomposte o ricostituite hanno una struttura diversa da quella delle famiglie di origine, sia negli adulti che nei bambini, e i suoi membri potrebbero manifestare nostalgia della famiglia precedente».


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5. Hanno bisogno di aiuto, senza per questo essere stigmatizzati per il proprio passato

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Queste famiglie sono una combinazione di nuclei familiari diversi. Ecco alcuni esempi di ciò: una madre di due figli decide di sposarsi o di mettersi insieme a un uomo che è solo; un papá di un figlio decide di sposarsi con una signora che ha due figli; una vedova che ha tre figli decide di sposarsi con un uomo senza figli, o con un papà che ha uno o due figli. La cosa in comune tra tutte queste famiglie è che sono presenti figli nati in matrimoni precedenti. C’è bisogno di flessibilità da parte di tutti i componenti, di tempo per conoscersi a fondo e per imparare a vivere insieme. Una delle prime cose da fare per mostrare comprensione a queste nuove famiglie è: non stigmatizzare nessuna delle persone coinvolte, perché già vivono delle relazioni complesse, e dare sostegno a tutti, sia agli adulti che ai bambini.


Conclusione

Quando il figlio minore è tornato a casa sua, dice San Luca, fu data una gran festa. La celebrazione fu caratterizzata da cibo ottimo, vino pregiato e buona musica. Ma la cosa principale fu l’amore del Padre per suo figlio, prima perduto e poi ritrovato (Luca 15, 24). Le persone non possono vedere questa allegria  se pieni di sensi di colpa, perché questi ultimi chiudono la porta del Cielo stesso. Abbiamo tutti bisogno dell’allegria dell’amore che accoglie, e per averla dobbiamo avere il cuore pieno di misericordia e spirito di fraternità. Dobbiamo avere uno sguardo di compassione, braccia aperte e un atteggiamento pastorale basato sulla verità e la carità.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Valerio Evangelista]

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

 

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