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Bimba malata di tumore baciata dal papa migliora notevolmente dopo due mesi

AFP / FILIPPO MONTEFORTE
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Il papà: “Non pensiamo che il papa abbia guarito nostra figlia, ma ci ha dato forza e speranza”

Gianna Masciantonio, la bambina malata di tumore baciata da papa Francesco durante la sua visita a Philadelphia (Stati Uniti) nel settembre scorso, sta migliorando “miracolosamente”.

Due mesi dopo la nascita, a Gianna è stato diagnosticato uno xantogranuloma giovanile, una rara forma di istiocitosi, o tumore del tronco cerebrale. I medici hanno detto alla famiglia che la piccola aveva scarse possibilità di sopravvivenza.

“A Gianna è stato diagnosticato un tumore cerebrale inoperabile”, ha spiegato il papà, Joey Masciantonio, in un’intervista rilasciata alla NBC News (Inquirer, 1° giugno). Nei mesi successivi, Gianna è stata sottoposta a interventi e sessioni di chemioterapia.

Il giorno dopo il primo compleanno della bambina, la famiglia ha ricevuto una telefonata da un amico, l’agente dell’FBI Don Asper, che ha offerto ai suoi amici dei pass speciali per dare il benvenuto a papa Francesco nella sua visita nella loro città.

Mentre il papa si stava recando alla Independence Hall, ha dispensato baci e benedizioni a tutti i bambini che gli venivano accostati. Gianna è stata presa in braccio dal responsabile della sicurezza vaticano e avvicinata alla papamobile. Il pontefice l’ha baciata sulla fronte, a pochi centimetri dal tumore che la affligge.

Due mesi dopo il bacio del papa, una nuova risonanza magnetica ha rivelato che il tumore, che in precedenza aveva resistito alle cure chemioterapiche, era quasi scomparso, e la salute della bambina è notevolmente migliorata.

Il pontefice ha ricevuto notizie delle condizioni di Gianna e ha firmato una fotografia che lo ritrae mentre la bacia. Il dono è stato consegnato alla famiglia questo martedì.

“Non pensiamo che il papa abbia guarito nostra figlia”, ha detto il papà alla NBC News. “È ancora sottoposta a chemioterapia. Ma ci ha dato speranza. Ci ha dato forza. Ha dato forza ad altra gente. Quel bacio ha significato per la mia famiglia più di quanto chiunque possa immaginare”.

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